closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Costruire mondi possibili e trame: cioè sopravvivere

Michele Cometa. Da Aristotele all’«Anton Reiser» di Moritz, Cometa studia lo storytelling come stadio evolutivo: «Perché le storie ci aiutano a vivere», da Cortina

Paul Klee, «Insula Dulcamara», 1938

Paul Klee, «Insula Dulcamara», 1938

Può sembrare un’iperbole editoriale, di quelle che da qualche tempo vanno di moda in Italia, ma il titolo del nuovo libro di Michele Cometa, Perché le storie ci aiutano a vivere (Raffaello Cortina «Saggi», pp. 428, € 33,00), indica perfettamente il risultato a cui perviene la ricerca dell’autore: narrare non è un’attività con finalità eminentemente estetiche. Prima di essere arte il narrare è una necessità dell’uomo, un suo bisogno originario, una sua prerogativa fondamentale, come per altro indica il sottotitolo del libro: «la letteratura necessaria». Ma di che necessità si tratta e quale aiuto danno le narrazioni alla vita? Per...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi