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Così scorre la vita, celando in sé visioni

Divano. Pietroburgo dopo la Rivoluzione va a coincidere con la distrutta Pompei. La bellezza naturale è armonia apparente. Nella frantumazione fotografica dei suoi equilibri traspare l’orrore di uno scempio improvviso.

L'ultimo giorno di Pompei dipinto tra il 1830 al 1833 da Karl Brjullov

L'ultimo giorno di Pompei dipinto tra il 1830 al 1833 da Karl Brjullov

Nei primi giorni dell’ottobre del 1924 il poeta russo Vladislav Felicianovic Chodasevic raggiunge a Sorrento Maksìm Gor’kij, che risiedeva in «una grande villa poco confortevole e in cattivo stato». Il 16 novembre Gor’kij e i suoi ospiti si trasferiscono al Capo di Sorrento, nella villa ‘Il Sorito’. In una prosa raccolta nel 1939 in Necropoli, Chodasevic ricorda quella periclitante dimora: «la villa si trovava su una piccolissima sporgenza della roccia. Sotto la facciata sud si apriva un dirupo di un centinaio di metri, a picco sul mare. Questa roccia, come tutta la costiera amalfitana, si sgretola continuamente». Sette mesi prima...

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