closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Cosa bolle sul confine con l’Irlanda del Nord

Brexit. La reintroduzione di una frontiera crea tensioni, non solo economici e commerciali, ma anche storico-culturali attinenti all’equilibrio raggiunto nel Good Friday. Ad opporsi è anzitutto Dublino che, per bocca del premier Martin, ha parlato di «scelta divisiva e pericolosa»

La vecchia strada che va da Belfast a Dublino vicino al confine irlandese di Newry

La vecchia strada che va da Belfast a Dublino vicino al confine irlandese di Newry

La questione del confine nordirlandese è forse il più complesso fra i molti problemi generati, e ancora irrisolti, dalla Brexit. Si tratta infatti dell’unico confine fisico fra uno stato dell’Ue - la Repubblica d’Irlanda - e il Regno Unito. Tutte le parti in causa sono concordi nel ritenere che tale confine non può che rimanere aperto e permeabile. E ciò non solo per ragioni di reciproca convenienza economica, ma nondimeno per motivi storico-culturali attinenti all’equilibrio raggiunto nel Good Friday del 1998 circa lo statuto dell’Irlanda del Nord, a seguito di una vera e propria guerra civile protrattasi per decenni. Tuttavia,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi