closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Correisti e indigeni, la sinistra alla fine trova l’unità contro Lasso in parlamento

Ecuador. Strada in salita per il neo presidente e i suoi 31 seggi: di fronte ha i 49 seggi dello sconfitto Arauz e i 45 dell’alleanza tra Pachakutik e Izquierda Democrática. Nuove sfide per il movimento indigeno che inonda le urne di schede bianche

Se l’«eterno candidato» Guillermo Lasso è riuscito a conquistare la presidenza dell’Ecuador partendo appena dal 19% dei voti del primo turno – contro il 66% di quelli raccolti dai tre candidati variamente identificati con la sinistra, Andrés Arauz, Yaku Pérez e Xavier Hervas –, non sarà facile per lui garantire la continuità delle misure neoliberiste. Non è un via libera a tali politiche ciò che è emerso dal voto di domenica, giocato sull’alternativa non tra neoliberismo e anti-neoliberismo, ma piuttosto tra correismo e anti-correismo. Ma soprattutto, nell’Assemblea nazionale che si insedierà il 14 maggio, le tre forze che si autodefiniscono...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi