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Internazionale

«Coprifuoco e 500mila sfollati, ma i kurdi in Turchia andranno a votare»

Referendum. Intervista a Yuksek Kamuran, co-leader del partito kurdo Dbp: «Se vince il sì, la campagna militare si intensificherà grazie ai nuovi poteri al presidente e all’alleanza con i nazionalisti del Mhp. Per questo anche i kurdi conservatori diranno di no»

Manifestanti kurdi arrestati a Diyarbakir

Manifestanti kurdi arrestati a Diyarbakir

Hayir, no. Al referendum di domani la comunità kurda si presenta compatta nonostante le enormi difficoltà a svolgere una normale campagna elettorale: un paese in stato di emergenza da nove mesi, migliaia di membri dei partiti kurdi e di sinistra dietro le sbarre accanto a semplici sostenitori, città sotto coprifuoco e mezzo milione di sfollati interni. E celle che continuano ad aprirsi per le leadership. Ne abbiamo parlato con Yuksek Kamuran, co-leader del partito kurdo Dbp, condannato a fine marzo in contumacia a otto anni e nove mesi di prigione. Due settimane fa è stato condannato a quasi 9 anni...

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