closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Controrivoluzione tecnologica nell’arte. Istruzioni per la resistenza

Pamphlet. «Teoria del lavoro reputazionale» di Vincenzo Estremo, edito da Milieu. La rivoluzione tecnologica non solo non ha mantenuto la promessa di liberazione che aveva annunciato, ma non ha prodotto che miseria e sfruttamento, auto-sfruttamento e depressione

Non passa giorno che le aziende tecnologiche non espandano il loro potere, e non c’è crisi che regga: la potenza della tecnologia è pronta a trovare soluzioni a ogni problema, e a vestirsi da salvatrice dell’umanità, per allargare la sua sfera di influenza. Ma ci sono poche ragioni per sentirsi sollevati. La rivoluzione tecnologica, che già nelle sue istanze originarie, sul piano del lavoro aveva promesso la liberazione dalla schiavitù del lavoro salariato, non ha prodotto che miseria e sfruttamento, auto-sfruttamento e depressione. Da quando poi l’industria del consumo ha incorporato l’estetica, si è avviato un processo di estetizzazione della...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi