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Politica

Conte riapre alla Rai e prova a rimettere in pista i suoi

5 Stelle. Crimi intanto riscrive la storia: «Le Quirinarie online erano inutili»

Vito Crimi e Giuseppe Conte

Vito Crimi e Giuseppe Conte

Per avere la misura del travaglio interno al Movimento 5 Stelle a due settimane dal voto per il Quirinale bisogna tornare ai giorni della rielezione di Giorgio Napolitano, aprile 2013. Vito Crimi era da poco senatore e primo capogruppo della storia del M5S. Lo si notava in prima fila davanti a Montecitorio, coi manifestanti che invocavano il nome di Stefano Rodotà. Fu il momento di massima tensione tra il Movimento 5 Stelle «di lotta» e i palazzi. Quella piazza venne sciolta dagli stessi grillini con una certa fretta dopo un paio di giorni di presidio. Beppe Grillo arrivò di corsa...

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