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Politica

Consulta, la doppia sterzata Renzi-M5S

Arriva l’inevitabile accordo sui giudici. Il premier lo giustifica con le bizze forziste. I grillini accettano (a maggioranza) Barbera per avere Modugno. Il terzo è il cattolico Prosperetti

La votazione per i giudici costituzionali alla camera dei deputati

La votazione per i giudici costituzionali alla camera dei deputati

I grillini passano dal no a Barbera al sì a Barbera. Il Pd dal no all’accordo con i 5 Stelle al sì all’accordo, scaricando Forza Italia (almeno per il momento). La svolta sull’elezione dei tre giudici costituzionali arriva dopo un anno e mezzo di buchi nell’acqua e deve passare per due plateali inversioni di rotta. Ma Renzi è un professionista della scappatoia, così monta un caso dalla tradizionale lite con il capogruppo forzista Brunetta (che lo interrompe in aula durante le comunicazioni sul Consiglio Ue) e fa sapere che per questa ragione il Pd si rivolgerà altrove. Gioco facile, anche...

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