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Politica

Conflitto di disinteresse

Alla Camera. Arriva in aula un testo inefficace che somiglia molto a una legge Frattini bis. I parlamentari disertano, i relatore si dissocia e il governo si distrae

«È un punto di partenza meramente algebrico». «È un buon testo ma va corretto». «È il papello che prova l’inciucio». Ieri pomeriggio in una camera dei deputati semivuota è cominciata la discussione generale della legge sul conflitto di interessi. Il primo giudizio - la sintesi «algebrica» - è del relatore del provvedimento, atteso da vent’anni e rinviato venti mesi anche in questa legislatura. Il relatore è il forzista Sisto, berlusconiano ormai intiepidito (sta col capo delle fronda, Fitto). Il testo che approda in aula l’ha scritto lui, ma l’ha fatto solo «per servizio», perché malgrado sia un testo blando che...

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