closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Confliggenti identità narrative

Itinerari critici. Salvatore Mannuzzu, «Polvere d’oro. Tre radiodrammi», pubblicato da Ronzani Editore. I testi scritti per Radiotre tra il 1996 e il 1997 dallo scrittore e magistrato scomparso nel 2019. «La cometa», «Sabbie nere» e «La mèche bianca», legati dal comune riferimento a un’opera di Erik Satie. Il gioco sottile della rappresentazione dialogica di una realtà a più strati e a più protagonisti nelle varie declinazioni sessuali è cardine della sua scrittura. Quello radiofonico è stato uno strumento molto amato dall’autore: «Raccontare una storia solo con le parole dei suoi personaggi, delegando il punto di vista narrativo all’ascoltatore»

Tom Wesselmann, « Still Life #54», 1965

Tom Wesselmann, « Still Life #54», 1965

Pochi titoli avrebbero potuto essere più appropriati di Polvere d’oro per il volume che raccoglie, grazie alle cure di Sante Maurizi (Ronzani Editore, pp. 292, euro 20, prefazione di Goffredo Fofi), tre testi drammaturgici per la radio di Salvatore Mannuzzu a due anni dalla sua morte, avvenuta nel 2019: aprirlo e leggerlo significa entrare di nuovo nel mondo di uno scrittore che molto ha dato alla letteratura italiana del secondo novecento. DA UNA POSIZIONE meridiana come quella dell’isola della Sardegna, e i due termini isola e Sardegna sono nel suo caso inscindibili: perché Toti Mannuzzu - così appellato affettuosamente da...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi