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Lavoro

Condotte muore immobile nel silenzio, in 3mila scioperano ancora per salvarla

Edilizia e Corruzione. Nel terzo gruppo italiano delle costruzioni la crisi finanziaria è gravissima ma la proprietà è contro l’amministrazione straordinaria. Salini Impregilo pronta a cannabalizzarla

Il presidio dei lavoratori di Condotte nel giorno di sciopero

Il presidio dei lavoratori di Condotte nel giorno di sciopero

È nata 138 anni fa costruendo acquedotti, rischia di morire come «spezzatino». Il terzo sciopero in due settimane per cercare di salvare Condotte, una delle più grandi aziende di costruzioni del paese, ha prodotto una reazione fotocopia della proprietà: «parole al vento e nessuna intenzione di seguire l’unica strada praticabile, l’amministrazione straordinaria», spiegano i lavoratori in presidio davanti alla sede di Roma sulla via Salaria. In un panorama spettrale di desertificazione industriale - lì vicino ha chiuso anche Sky - l’azienda che conta 3mila dipendenti è alle prese con una crisi finanziaria aggravata dall’inchiesta (e arresto) per corruzione del suo...

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