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Editoriale

Condizione palestinese

No, la pietà laica, quella verso ogni debole e vinto non può morire. L’uccisione dei tre ragazzi ebrei rapiti presso Hebron – Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel – non solo è condannabile, ma ci riempie di tristezza. Mai avremmo voluto commentare questo risultato del rapimento. Si poteva perfino ipotizzare un nuovo caso Shalit, un rapimento per uno scambio di prigionieri, quei «rapiti palestinesi» di cui nessuno parla. Invece è accaduto un delitto odioso che ci ferisce, che non onora la causa palestinese che questo giornale ha sempre difeso e difende, anche come ragione della pace per due popoli e garanzia di sicurezza per tutto il Medio Oriente. Tantopiù che questo drammatico avvenimento mette in discussione in modo definitivo quell’ unità nazionale faticosamente raggiunta, Fatah-Hamas, così osteggiata dal governo israeliano.

Dovrebbero invece tacere tutti quelli che (media, governi, organismi internazionali) o tacciono il conflitto israelo-palestinese o hanno in generale dimenticato, se non cancellato, la stessa esistenza della questione palestinese.
Sono decine e decine i giovani palestinesi uccisi quest’anno, il cui sorriso da adolescenti vale la stessa appassionata innocenza del volto dei tre ragazzi ebrei assassinati. Eppure, chi non ha mai nominato quella sequenza di nomi arabo-plestinesi, oggi si ammanta di indignazione retrodatata, magari propiziando la vendetta di Israele, la punizione collettiva e le rappresaglie militari durissime che si annunciano. E che non a caso preoccupano, almeno a parole, invece Barack Obama, che ammonisce il governo Netanyahu pronto alla vendetta: «Attenti però, non roviniamo tutto».

Quello stesso Netanyahu che solo poche ore prima del rinvenimento dei corpi, ha avviato indisturbato e senza scandalo la costruzione di un nuovo Muro, dalla Valle del Giordano al Golan occupato, una nuova barriera di cemento per i diritti negati del popolo palestinese.

Ecco il punto. Se dietro il sipario mediorientale di morte e sopraffazione si vuole nascondere a tutti i costi la condizione umana degli occupati palestinesi, ecco che lo sguardo non può che limitarsi alla sola scena dell’ultimo delitto, quella dei tre giovani israeliani rapiti e uccisi.

Se solo si intravede invece l’orizzonte reale di rovine della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, la scena appare nella sua reale barbarie. Muri di separazione, ceck point militari ai quali si consuma il tempo di chi deve muoversi per vivere, cioè di tutti, migliaia di detenuti politici spesso in sciopero della fame che nessuno ha mai voluto raccontare, milioni di profughi maltrattati in ogni luogo di fuga, che non hanno più il diritto di tornare in patria e colonie – che ci fa ad Hebron un insediamento dove gli integralisti religiosi ebrei scrivono sui muri «gas agli arabi» tanto da far dire allo scrittore Amos Oz che «sono nazisti»? Tante colonie trasformate in avamposti militari dell’esercito israeliano. Così tante che la loro ragnatela di fatto impedisce ormai la continuità territoriale di quello che un tempo era rivendicato come Stato di Palestina.

Questa è la condizione dei palestinesi. Vivono in milioni sotto una dura occupazione militare, in casa loro ma da profughi. Dal 1967 due risoluzioni delle Nazioni unite chiedono ai governi israeliani di ritirarsi. Ma la richiesta non solo non riceve risposta, Israele ha allargato in questi decenni il suo controllo anche attraverso migliaia di nuovi insediamenti che ogni esecutivo ha esteso, militarmente, a piacimento.

È l’abbandono di questa decisiva tematica a far sì che la barbarie chiami la barbarie. Bombardamenti, piombi fusi, rappresaglie, tante e nuove stragi da Sabra e Chatila a Jenin, morti oscure di leader come Arafat. E stavolta non ci sarà più la lotta alla luce del sole, come fu per la prima e la seconda intifada.

È troppo grande la sconfitta e l’umiliazione dovuta ormai per l’impossibilità dello Stato Palestinese, da essere profondamente introiettata anche dalle giovani generazioni. Che vivono sospese tra corruzione dilagante favorita da ingenti finanziamenti occidentali arrivati per tacitare la protesta e le legittime aspirazioni e la violenza degli occupanti che lasceranno i Territori occupati nel limbo dei presidi militari, senza nemmeno annettere quelle tragiche conquiste.

Forse la questione palestinese per come l’abbiamo conosciuta e sostenuta non esiste più. E Israele può perfino gridare vittoria e colpire Hamas deportandone, come annuncia, i militanti nell’inferno di Gaza. Attenti però, Hamas vinse nel 2006 le elezioni poltiche non solo nella Striscia ma anche in tutta la Cisgiordania. Soprattutto, c’è un esempio che desta più di un timore. I miliziani jihadisti dell’Isil che avanzono tra ali di folla plaudente dalla Siria in Iraq, sono spesso giovanissimi di nemmeno venti anni che erano bambini quando gli Stati uniti di George W. Bush scatenarono, con crimini rimasti umpuniti, la loro guerra. Erano ancora bambini quando gli americani bombardavano al fosforo bianco Falluja e si divertivano nelle prigioni di Abu Ghraib.

La questione palestinese, abbandonata a se stessa, rischia di materializzare solo odio a quel punto finalizzato in una «prospettiva» altrettanto integralista. Sarebbe una sconfitta per tutti.

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    “…la con­ti­nuità ter­ri­to­riale di quello che un tempo era riven­di­cato come Stato di Palestina.” Dimmi quando fu rivendicato e da chi? (Forse parli dell’ARABO -i palestinesi ancora non esistevano- Gran Muftì Husseini che si alleò con Hitler?!) Credo che dal 1948 al 1967 quando la Giordania occupò le storiche regioni israeliane di Samaria e Giudea, non si sentì nessun “palestinese” rivendicare nulla! Lo stesso per Gaza occupata nello stesso periodo dall’Egitto! E sai perché? Perché prima del 1967 non è MAI esistito un “popolo palestinese”! Solo che per vedere questa realtà storica un veterocomunista italiano dovrebbe abbandonare l’abominevole trama ideologica che si spiosa benissimo con quella nazista e quella vaticana dei Papi che tenevano gli ebrei nei ghetti! Ecco questa è la cultura del comunista italiano…quella del Papa Re o forse di Julius Evola!

  • Galaverna

    Di fronte alla barbarie bisognerebbe condannare e basta. Senza giri di parole; senza arrampicate sugli specchi; senza pelosissimee evocazioni dei “giovani” dell’ ISIS (leggi: Al Qaeda) dipinti nientemeno che come liberatori dell’ Iraq!
    Di Francesco, invece, ne approfitta per l’ennesima replica di propaganda nazionalista palestinese, .
    Che è cosa ben diversa dal comunismo, caro Simone; vetero o neo che sia.
    Mi dirai…ma Di Francesco scrive sul Manifesto, che è un quotidiano (l’unico, fra l’altro) fiero di dichiararsi comunista. Touchè..

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    Infatti io non capisco o più che altro non accetto nulla di ciò che proviene da ambienti tarati bassi e su precise ideologie! Israele resta quel paese dove si vanno a rifugiare gli omosessuali arabi, resta quel paese che cura ogni anno 230.000 “palestinesi”, resta quel paese che dà pari diritti agli ebrei come agli arabi! Resta quel paese che annovera tra i suoi parlamentari della Knesset anche politici “palestinesi”, così come se ne contano tra i giudici, gli avvocati, i medici, gli architetti…e si anche molti operai, unica “classe” cara a queste mummie comuniste! 😀
    Da quando è stato costruito il muro di difesa, il tasso di attentati suicidi (per i quali si adoperavano DONNE E BAMBINI tanto cari ai pacifisti!) è diminuito del 95%…quindi purtroppo non muoiono più innocenti ebrei e nemmeno bambini e donne innocenti “palestinesi”…siamo dei veri BARBARI EH?!!
    Informatevi anche su dove si sono operati la moglie di Abu Mazen, il fratello e la nipote di Ismail Hanyeh?!! Nessuno di voi, compagni gloriosi della lotta nazista islamica, si è mai chiesto perché in “Palestina” non esistono ospedali?!! Eppure l’anno scorso, come ogni anno ricevono MILIARDI DI DOLLARI anche loro sapete?! Noi “schifosi sionisti” usiamo quei soldi per scuole, università, ospedali, aiuti umanitari (di cui la stragrande maggioranza vanno a Gaza!), il valoroso nazista arabo, per cosa li usa?! E pensare che una volta la Cultura era in mano alla sinistra…oggi è in mano agli avanzi dei centri sociali e guarda caso, le posizioni sugli ebrei e su Israele sono IDENTICHE a quelle di Forza Nuova e Casa Pound!! Finché l’europa sarà così proIslam e finché la kefyah (simbolo fascista come il fez) farà tanto fricchettone modaiolo e la kippah farà tanto “schifoso ebreo”, l’Italia resterà il cesso fascista che è SEMPRE STATA!

  • Salvo Elle

    Ma, veramente, a parte che gli ospedali in Palestina esistono eccome, forse non ne sei a conoscenza semplicemente perchè in Palestina non ci sei mai stato, quando si parla di Stato Palestinese si parla dell’Anp. E quando si parla di insediamenti ILLEGALI, le cosiddette colonie, si parla di quegli insediamenti che vengono costruiti a partire dal 1967 nel territorio della cosiddetta Anp, fortificati e militarizzati. Questo arcipelago, che costituisce ormai il 65% del territorio dell’Anp, è posto in cosiddetta area C, a totale controllo israeliano, ed è in continua e criminosa espansione. Tanto che oltre ad essere condannato dall’Onu, è recentemente oggetto di formale avvertimento da parte degli stati membri Ue, tra cui l’Italia: avvertimento formale a non commerciare con e negli insediamenti, perchè illegali. Inutile appellarsi a dietrologie e finte ed ipocrisie, qui di fascista c’è soprattutto lo stato di Israele e le sue politiche di reclusione e discriminazione (“stessi diritti”??? ma ci faccia il piacere!!!), atti di violenza quotidiana ed indiscriminata, atti di guerra. Solo dal 2000, esercito e coloni israeliani hanno ucciso 1400 minorenni palestinesi, più del doppio di tutti i morti di tutte le età di tutti i tempi israeliani. Gli orrori nazisti non autorizzano a perpetrare altri orrori. E senza che si provi a confondere le acque: SIONISMO ED EBRAISMO SONO DUE COSE DISTINTE.

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    Salvo, che sei antisemita si è capito da subito! Hai mai contato i “palestinesi” (popolo totalmente INVENTATO) che sono stati trucidati dai siriani, giordani, libanesi o egiziani? Se fai la conta mi vieni a chiedere scusa in ginocchio! Poi…vorrei sapere, di questi presunti 1400 minorenni, quanti di essi erano propensi alla pace e riconoscevano lo stato ebraico…e quanti invece erano nelle fila del TERRORISMO DI HAMAS?! Purtroppo per te (antisemita nelle budella) sei tenuto ad accettare Israele in tutto, visto che è l’unica democrazia del medioriente, cosa che non hanno mai saputo fare gli arabi che, nonostante le svariate guerre che ci hanno fatto…hanno sempre perso! Quindi direi che il rivendicare una terra per un popolo MAI ESISTITO che ha fatto 7 guerre contro il vicino e le ha PERSE TUTTE, è quanto meno RIDICOLO!

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    Quindi oltre che “fare pippa”…non so cosa potrai fare, povero il mio comunista filonazista!
    Ti ricordo che Amin al Husseini era alleato di Adolf Hitler per lo sterminio degli ebrei e che si prodigò anche per la formazione di due eserciti nazisti: La Brigata Araba e gli Ustascia. Ti ricordo anche che ai tempi di Husseini nessun arabo che viveva in quella zona si faceva chiamare “palestinese”!!
    Per concludere le regioni Israeliane di Samaria e Giudea, checché ne dica l’ONU, organo sottomesso alla Lega araba e a nazioni molto civili come la Nigeria e l’Iran, sono per la legge Territori CONTESI! Nonostante l’unico ad averli occupati illegalmente furono i giordani dal 1948 al 1967!

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    Ultima cosa, “SIONISMO ED EBRAISMO SONO DUE COSE DISTINTE” è la frase più in voga nei circoli di Forza Nuova e Militia! Solo che non ha alcun senso… Posso solo dedurre che non conosci né l’EBRAISMO né tanto meno il SIONISMO! Strano che le zecche di oggi non conoscano il movimento politico LAICO che è servito a salvare la vita a milioni di innocenti… E’ anche assai ributtante vedere i parallelismi tra zecche e fasci, figli degenerati dello stesso clero!

  • Simone Delfgaauw Tartocchi

    “atti di violenza quotidiana ed indiscriminata, atti di guerra”…sono questi i tuoi ARGOMENTONI?!! ahahahahahah Mi pare che io avevo già scritto i dati delle decine di migliaia di “palestinesi” che vengono curati ogni anno in Israele no? Compresi i capi di Hamas e Fatah! Poi parli di Israele come un paese che fa “atti di violenza quotidiana”? Quando fa laureare i “palestinesi nelle sue università? Quando fa eleggere 11 “palestinesi” nella Knesset? Quando il 20% dei dottori israeliani…sono in fondo arabi?! Quando il Giudice della Corte Suprema manda in carcere l’ex Presidente Katsav è “palestinese”? Quando il Gran Maestro della Gran Loggia di Israele è “palestinese”? Quando i gruppi speciali dell’esercito israeliano sono composti da israeliani ARABI?!…dimmi, parlami più approfonditamente di questi tuoi fumosi argomenti!! Famme ride! Magari parlami degli attentati palestinesi no? Che ora non riescono più a perpetrare perché “l’infame Israele” si difende con un muro che impedisce ai bambini di saltare GIUSTAMENTE in aria ammazzando innocenti israeliani no? Parlami del CONTINUO ININTERROTTO lancio di missili sul territorio israeliano no? Questi non sono forse atti di guerra? Io attendo fiducioso una risposta ferma dello Tsahal e tu, viziato capitalista europeo starai a guardare MUTO!

  • FrancescoC.

    ah, sicchè anche i ghetti sono un’invenzione degli antisemiti. tragicomica questa. guarda gli ebrei in Israele, anche lì si sono costruiti un bel ghetto. o c’è proprio una bella continuità culturale oppure gli ebrei si sono abituati a stare chiusi come dei cani rabbiosi. quanto all’assenza di rivendicazioni, che è proprio farisaica, il fatto che non vi fosse istituzione precostituita non giustifica un bel nulla, pena interpretare a proprio uso e consumo i diritti dell’uomo… alla sopravvivenza primaria