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Cultura

Come decostruire luoghi comuni e pregiudizi sedimentati nel tempo

Un volume collettaneo. «L’ebreo inventato» a cura di Saul Meghnagi e Raffaella Di Castro, per Giuntina. Alle semplificazioni che propongono «un ebreo immaginario» non basta opporre strumenti conoscitivi e argomentazioni, ma bisogna - sostengono i curatori - «avere un metodo». Si tratta di individuarne la concatenazione concettuale per poi troncarla: «occorre cioè, dietro l’apparente coerenza e fissità dei suoi “sillogismi” riportare alla luce le contraddizioni, le complessità e le trasformazioni dei fenomeni»

Un'installazione di Michal Rovner

Un'installazione di Michal Rovner

«Alla “logica” del pregiudizio e dello stereotipo non si può rispondere contrapponendo semplicemente il vero al falso, il positivo al negativo», si tratta infatti di una «logica» che si sottrae alla razionalità. Da questa consapevolezza prende le mosse L’ebreo inventato - luoghi comuni, pregiudizi, stereotipi a cura di Saul Meghnagi e Raffaella Di Castro (Giuntina, pp. 312, euro 18). ALLE SEMPLIFICAZIONI che propongono «un ebreo immaginario» non basta infatti opporre strumenti conoscitivi e argomentazioni, ma bisogna - sostengono Meghnagi e Di Castro - «avere un metodo». Si tratta di individuarne la concatenazione concettuale per poi troncarla: «occorre cioè, dietro l’apparente...

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