closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

«Combattimenti» in Sud Sudan: dimissioni per ministra e capo dell’esercito

Giappone. Altre grane per il revisionismo del premier giapponese Shinzo Abe

Il lungo assedio politico al ministero della difesa si è concluso con l’annuncio delle dimissioni della ministra Tomomi Inada e del capo dell’esercito, il generale Toshiya Okabe. TUTTO È INIZIATO un anno fa nei pressi di Juba nel Sud Sudan: nei pressi del campo delle truppe giapponesi, parte della missione Onu, si accesero «pesanti combattimenti armati con uso di carri e mortai». Proprio queste parole, usate nei rapporti delle «Forze terrestri di autodifesa (l’esercito giapponese) sono all’origine delle recenti dimissioni. IL RAPPORTO - secondo le inchieste di media e parlamento - fu distrutto dall’esercito, prima che potesse essere conosciuto dall’opinione...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.