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IL NUOVO MANIFESTO

società cooperativa editrice a mutualità prevalente

capitale sociale euro 46.000,00 (versato euro 14.850,00)

Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

PREMESSA

OGGETTO E SCOPO

Signori Soci,

questo è il primo bilancio chiuso dalla costituzione della cooperativa e pareggia con un utile economico prima delle imposte di 63.670 euro e un disavanzo netto di 3.407 euro, dopo accantonamenti fiscali per 67.077 euro. Il valore della produzione è stato di 6.071.185 euro e lo stato patrimoniale nel suo complesso evidenzia un valore a pareggio di 2.435.572 euro.

La presente Nota Integrativa risulta essere parte integrante del Bilancio chiuso al 31/12/2013 e costituisce, insieme allo schema di Stato Patrimoniale e di Conto Economico, un unico documento inscindibile. In particolare essa ha la funzione di evidenziare informazioni utili a commentare, integrare, dettagliare i dati quantitativi esposti negli schemi di Bilancio, al fine di fornire al lettore dello stesso le notizie necessarie per avere una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società. Si evidenzia che il presente bilancio è redatto con riferimento al Codice Civile, così come modificato dal D. Lgs. del 17/01/2003 n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni. In particolare la stesura del bilancio d’esercizio fa riferimento agli artt. 2423, 2423-ter, 2424, 2424-bis, 2425, 2425-bis, 2427, nonché ai principi di redazione stabiliti dall’art. 2423-bis ed ai criteri di valutazione imposti dall’art. 2426 C.c. .

ATTIVITÀ SVOLTE

La nostra cooperativa opera nel settore dell’editoria e pubblica la testata “il manifesto quotidiano comunista”. In ossequio alle disposizioni dell’art. 2512, 2513 e 2514 del Codice Civile e del Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004, è iscritta all’Albo delle Società Cooperative al n. A224644.

APPARTENENZA AD UN GRUPPO

La società non controlla altre imprese e non appartiene ad alcun Gruppo Cooperativo né in qualità di controllata, né in quella di collegata.

FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI NELL’ESERCIZIO

Durante l’esercizio la società è subentrata alla gestione della storica testata, rilevando dai commissari liquidatori nominati dal ministero dello Sviluppo Economico l’intera struttura organizzativa. L’attività si è svolta senza alcuna interruzione delle pubblicazioni. Fin dall’inizio si è progressivamente avviato un processo di ottimizzazione e miglioramento di tutta la struttura produttiva e dei rapporti con i fornitori.

Tutte le aree sono state, come sono, oggetto di riorganizzazione e ristrutturazione, che stanno modificando in modo significativo l’andamento economico gestionale. Essendo questo il primo anno di produzione, gli effetti di questa attività non sono rilevabili dalla mera comparazione delle differenze fra le voci di questo bilancio e quelle del bilancio precedente.

ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ

Il presente Bilancio è stato redatto in conformità alle disposizioni vigenti del Codice civile, in particolare gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico rispecchiano rispettivamente quelli previsti dagli art. 2424 e 2425 C.c., mentre la Nota Integrativa è conforme al contenuto minimale previsto dall’art. 2427 C.c. e da tutte le altre disposizioni che ne richiedono evidenza. Lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e le informazioni di natura contabile riportate in Nota Integrativa, che costituiscono il presente Bilancio, sono conformi alle scritture contabili, dalle quali sono direttamente ottenute.

VALUTA CONTABILE ED ARROTONDAMENTI

I prospetti del Bilancio e della Nota Integrativa sono esposti in Euro, senza frazioni decimali; gli arrotondamenti sono stati effettuati secondo quanto indicato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 106/E del 21 dicembre 2001, con il criterio dell’arrotondamento.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

Ai sensi dell’art. 45 del D.L. 5/2012 che ha soppresso la lett. g) del comma 1 ed abrogato il comma 1-bis, dell’art. 34 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196 Codice in materia di protezione dei dati personali, si dichiara che non è stato aggiornato il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS).

PRINCIPI DI REDAZIONE

Il Bilancio è stato predisposto applicando i seguenti criteri di valutazione e nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 2423 e seguenti del Codice civile, aggiornati con le modifiche del Codice civile disposte dal D.Lgs 17/1/2003 n° 6 “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative” e successive modificazioni. I criteri di valutazione rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico conseguito. La valutazione delle voci di Bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell’attività della società, tenendo conto altresì della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato e privilegiando la sostanza rispetto alla forma giuridica. Si è seguito scrupolosamente il principio della prudenza e a Bilancio sono compresi solo utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza anche se conosciuti successivamente alla chiusura. In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente e attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).

ELEMENTI ETEROGENEI

Non vi sono elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci.

CONTINUITA’ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE

Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui all’art. 2423, 4 comma, C.c..

CRITERI DI VALUTAZIONE

Preliminarmente si dà atto che le valutazioni sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell’attività d’impresa e che nel corso dell’esercizio non sono stati erogati crediti, né prestate garanzie a favore di membri dell’Organo Amministrativo o dell’organo di controllo. I ricavi sono stati considerati di competenza dell’esercizio quando realizzati mentre i costi sono stati considerati di competenza dell’esercizio se correlati a ricavi di competenza. I principi e i criteri di valutazione sono stati applicati con continuità rispetto agli esercizi precedenti. Si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio anche se conosciute dopo la chiusura dello stesso. I dati di bilancio sono stati indicati separatamente in relazione all’attività svolta con i soci ai sensi dell’art. 2545-sexies del Codice Civile.

MUTUALITA’ PREVALENTE

La nostra società è una cooperativa a mutualità prevalente, così come disciplinato dall’art. 2513 del C.c., ed è iscritta nell’apposito albo di cui all’art. 2512, 2 comma, del C.c. Infatti, la cooperativa si avvale prevalentemente, nello svolgimento dell’attività, degli apporti di lavoro da parte dei soci. La mutualità prevalente viene evidenziata nel seguente prospetto:

mutualità prevalente

descrizione

valore totale

valore relativo

a soci

% prevalenza

1.415.114

1.375.556

97%

ATTIVO

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali, così come disciplinato dal Principio Contabile n. 24, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente in funzione del periodo di prevista utilità futura e nei limiti di questa. Se negli esercizi successivi alla capitalizzazione venisse meno la condizione, si provvederà a svalutare l’immobilizzazione. Il costo delle immobilizzazioni in oggetto è stato ammortizzato sulla base di un piano che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene, comunque non superiore a cinque anni. Il piano verrà riadeguato nel momento in cui venisse accertata una vita utile residua diversa da quella stimata in origine. Per quanto concerne le singole voci, si sottolinea che:

– i costi di impianto ed ampliamento aventi utilità pluriennale sono di importo non apprezzabile.

– i costi per licenze e concessioni sono di importo non apprezzabile.

– i marchi e diritti simili non sono presenti.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali, così come disciplinato dal Principio Contabile n. 16, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. Le quote di ammortamento imputate a Conto Economico sono state calcolate in modo sistematico e costante, sulla base delle aliquote ritenute rappresentative della vita economico-tecnica dei cespiti (ex art. 2426, n. 2, C.c.). Per i beni non acquisiti presso terze economie, il costo di produzione comprende i soli costi di diretta imputazione al cespite. Le spese incrementative sono state eventualmente computate sul costo di acquisto solo in presenza di un reale aumento della produttività, della vita utile dei beni o di un tangibile miglioramento della qualità dei prodotti o dei servizi ottenuti ovvero di un incremento della sicurezza di utilizzo dei beni. Le immobilizzazioni che, alla data di chiusura del bilancio, risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo quanto esposto, sono iscritte a tale minor valore.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

I titoli immobilizzati, destinati a rimanere nel portafoglio della società fino alla loro naturale scadenza, sono iscritti al costo di acquisto. Nel valore di iscrizione si è tenuto conto degli oneri accessori di diretta imputazione. Il premio (onere) di sottoscrizione concorre alla formazione del risultato d’esercizio secondo competenza economica con ripartizione in rate costanti per la durata di possesso del titolo. Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società. Le partecipazioni verso imprese cooperative e verso altre imprese sono valutate e iscritte al costo di acquisto o sottoscrizione e derivano da quote associative ad organismi cooperativi e società per azioni.

CREDITI

I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. L’eventuale adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto è ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti adeguato a ipotetiche insolvenze e incrementato della quota eventualmente accantonata nell’esercizio, sulla base della situazione economica generale, su quella di settore e sul rischio paese.

CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

Le imposte anticipate derivanti da componenti negativi di reddito a deducibilità fiscale differita e da imponibili fiscali negativi, sono rilevate nella voce dell’Attivo Circolante 4-ter Imposte anticipate, tenendo conto, ai fini della loro determinazione ed iscrizione in bilancio, della ragionevole certezza del loro futuro recupero, in ossequio a quanto disposto dal Principio Contabile n. 25.

RATEI E RISCONTI

I ratei e i risconti hanno determinato l’imputazione al conto economico di componenti di reddito comuni a più esercizi per la sola quota di competenza. L’entità della quota è stata determinata proporzionalmente in base a criteri temporali. Nella macroclasse D.”Ratei e risconti attivi”, sono iscritti proventi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi e costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi mentre nella macroclasse E.”Ratei e risconti passivi”, sono iscritti costi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi futuri e proventi percepiti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi

PASSIVO

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono stati fatti per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Nella valutazione di tali fondi sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza mentre non sono stati costituiti fondi rischi generici privi di giustificazione economica. Le passività potenziali sono state rilevate in Bilancio ed iscritte nei fondi in quanto ritenute probabili ed essendo stimabile con ragionevole certezza l’ammontare del relativo onere.

Fondo per imposte differite

Le imposte differite da stanziare emergono da differenze temporanee fra risultato civilistico e imponibile fiscale.

T.F.R.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è stato determinato secondo i criteri stabiliti dall’art. 2120 C.c., in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro in vigore, accoglie il debito maturato nei confronti di tutti i dipendenti alla data di chiusura dell’esercizio, al netto delle anticipazioni già erogate e dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data fino all’entrata in vigore della Legge 296/2006. In ottemperanza alla citata Legge si precisa che, in presenza di aziende con più di 50 dipendenti, la riforma della previdenza complementare ha previsto che il datore di lavoro non possa conservare il TFR che viene destinato al fondo di Tesoreria o a fondi pensione diversi.

Debiti

I debiti sono iscritti al loro valore nominale, modificato in occasione di resi o di rettifiche di fatturazione e corrisponde al presumibile valore di estinzione.

CONTO ECONOMICO

Riconoscimento ricavi

I ricavi per vendite dei prodotti vengono imputati al Conto Economico al momento del trasferimento della proprietà, normalmente identificato con la consegna o la spedizione dei beni. I proventi per prestazioni di servizio sono stati iscritti al momento della maturazione degli stessi. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in riferimento alla competenza temporale. Il valore dei ricavi è esposto al netto di resi, sconti, abbuoni e premi e imposte connesse.

Imposte

Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza, rappresentano pertanto gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio (determinate secondo le aliquote e le norme vigenti), l’ammontare delle imposte differite o pagate anticipatamente in relazione a differenze temporanee sorte o annullate nell’esercizio.

CRITERI DI CONVERSIONE DEGLI IMPORTI ESPRESSI IN VALUTA

Non sono presenti poste in valuta.

CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI

Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

Alla data di chiusura del bilancio emergono crediti verso soci per versamenti ancora dovuti pari a € 31.150, integralmente richiamati.

ATTIVO

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Movimentazioni immobilizzazioni immateriali (art. 2427, n. 2 C.c.)

Di seguito si forniscono le movimentazioni delle immobilizzazioni immateriali ai sensi del punto 2, dell’art. 2427 del Codice Civile. Le immobilizzazioni al 31/12/2013, sono pari a € 37.980.

Costi impianto ed ampliamento – ricerca e sviluppo – pubblicità (art. 2427, n. 3 C.c.)

Come previsto dal punto 3 dell’art. 2427 del Codice Civile, viene di seguito indicata, se presente, la composizione delle voci BI1 Costi di impianto ed ampliamento, BI2 Costi di Ricerca e Sviluppo e di Pubblicità. L’utilità di detti costi si protrae per più esercizi ed essi sono ammortizzati sistematicamente in dipendenza della loro residua possibilità di utilizzo. Detti costi non sono stati sottoposti all’attenzione dell’organo di controllo.

Costi di impianto e ampliamento

CESPITE

Valore esercizio precedente

Incremento dell’esercizio

Decremento dell’esercizio

Ammortam. dell’esercizio

Valore netto finale

SPESE DI COSTITUZIONE

1.600

0

320

1.280

Rivalutazioni immobilizzazioni immateriali

Nessuno degli elementi presenti tra le immobilizzazioni immateriali iscritte a bilancio è stato oggetto di rivalutazione monetaria ed economica.

Capitalizzazione oneri finanziari (art. 2427, n. 8 C.c.)

Ai sensi del punto 8 dell’art. 2427 del Codice civile, tra i costi dell’esercizio non risultano interessi passivi derivanti da finanziamenti accesi per l’acquisto di immobilizzazioni immateriali.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Movimentazioni immobilizzazioni materiali (art. 2427, n. 2 C.c.)

Di seguito si forniscono le movimentazioni delle immobilizzazioni materiali ai sensi del punto 2, dell’art. 2427 del Codice Civile. Le immobilizzazioni al 31/12/2013, sono pari a € 329.

I costi di manutenzione sostenuti, avendo natura ordinaria, sono stati imputati integralmente a conto economico. Le aliquote di ammortamento rappresentative della residua possibilità di utilizzazione, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Aliquote d’ammortamento

CONTO

ALIQUOTA

SPESE DI COSTITUZIONE

20,0

LICENZE DI PROGRAMMI SOFTWARE

20,0

IMPIANTI TELEFONICI

20,0

MACCH.ELETTRICHE-ELETTRON.D’UFFICIO

10,0

Rivalutazioni immobilizzazioni materiali

Nessuno degli elementi presenti tra le immobilizzazioni materiali iscritte a bilancio è stato oggetto di rivalutazione monetaria ed economica.

Capitalizzazione oneri finanziari (art. 2427, n. 8 C.c.)

Ai sensi del punto 8 dell’art. 2427 del Codice civile, tra i costi dell’esercizio non risultano interessi passivi derivanti da finanziamenti accesi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali.

Contributi in conto impianti

Non sono stati stanziati a bilancio, contributi in conto impianti.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Movimentazioni immobilizzazioni finanziarie (art. 2427, n. 2 C.c.)

Di seguito si riportano le variazioni di consistenza delle immobilizzazioni finanziarie ai sensi del punto 2, dell’art. 2427 del Codice Civile. Per i criteri di valutazione utilizzati si faccia riferimento a quanto indicato nella parte iniziale della presente Nota Integrativa. Le immobilizzazioni al 31/12/2013, sono pari a € 2.070.

Immobilizzazioni finanziarie

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

altri titoli – Azioni Banca Etica

2.070

2.070

0

TOTALE

2.070

2.070

0

Nessuno degli elementi presenti tra le immobilizzazioni finanziarie iscritte a bilancio è stato oggetto di rivalutazione monetaria ed economica e/o svalutazioni e/o alienazioni.

CREDITI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

I crediti iscritti nell’Attivo Circolante al 31/12/2013, sono pari a € 2.253.210.

Crediti

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

verso clienti

397.028

397.028

0

crediti tributari

119.100

119.100

0

imposte anticipate

150.117

150.117

0

verso altri

1.586.965

1.586.965

0

TOTALE

2.253.210

2.253.210

0

La voce “Crediti verso clienti” viene dettagliata nella tabella seguente:

crediti verso clienti

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

CII1 verso clienti

397.028

397.028

0

CII1a entro 12 mesi

397.028

397.028

0

EFFETTI INSOL-PROTEST.<12mesi

4.800

4.800

0

CLIENTI C/FATTURE DA EMETTERE

111.493

111.493

0

CLIENTI SALDO DARE

280.736

280.736

0

Totale crediti verso clienti

397.028

397.028

0

Totale Generale

397.028

397.028

0

La voce “Crediti tributari”, indicante le imposte versate in eccedenza, viene dettagliata nella tabella seguente:

crediti tributari

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

CII4bis crediti tributari

119.100

119.100

0

CII4bisa entro 12 mesi

119.100

119.100

0

ERARIO C/IVA

119.044

119.044

0

CREDITI V/F.DO PREV.COMP.GIORNALISTI

56

56

0

Totale crediti tributari

119.100

119.100

0

Totale Generale

119.100

119.100

0

Si rinvia al prospetto a commento della voce 22 Imposte sul reddito dell’esercizio.

La voce “Crediti verso altri” viene dettagliata nella tabella seguente:

crediti verso altri

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

CII5 verso altri

1.586.965

1.586.965

0

CII5a entro 12 mesi

1.586.965

1.586.965

0

INAIL C/CONGUAGLIO

472

472

0

CREDITI V/INPS

9.596

9.596

0

CREDITI V/INPGI

1.639

1.639

0

ALTRI CREDITI vs DIPENDENTI

2.516

2.516

0

ALTRI CREDITI vs FORNITORI

228

228

0

CREDITI PER CAUZIONI

11.317

11.317

0

CREDITI DIVERSI

596.491

596.491

0

CREDITI V/REDS SCARL

81.949

81.949

0

CRED V/REDS RIC COMPETENZA

579.809

579.809

0

CREDITI V/PAYPAL

62.874

62.874

0

CREDITI V/MANIFESTO LCA

240.000

240.000

0

CREDITI PER INTERESSI SU CAUZIONI

76

76

0

Totale crediti verso altri

1.586.965

1.586.965

0

Totale Generale

1.586.965

1.586.965

0

Ripartizione per scadenze (art. 2427, n. 6 C.c.)

La ripartizione dei crediti al 31/12/2013 per scadenza non è significativa.

Ripartizione dei crediti per area geografica (art. 2427, n. 6 C.c.)

La ripartizione dei crediti al 31/12/2013 secondo area geografica non è significativa.

Altre informazioni relative ai crediti

Non emergono a bilancio posizioni di rischio significative, relativamente alla voce Crediti. Ai sensi del punto 6-bis dell’art. 2427 C.c., successivamente alla chiusura dell’esercizio, non sono state rilevate variazioni nei cambi valutari tali da ingenerare effetti significativi sulle attività in valuta.

Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (art. 2427, n. 6-ter C.c.)

Non esistono operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine.

DISPONIBILITA’ LIQUIDE

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Come disciplina il Principio contabile n. 14, i crediti verso le banche associati ai depositi o ai conti correnti presso gli istituti di credito e presso l’amministrazione postale, assegni (di conto corrente, circolari e similari) sono stati iscritti in bilancio in base al valore di presumibile realizzo. Il denaro ed i valori bollati in cassa sono stati valutati al valore nominale. Le disponibilità liquide al 31/12/2013, sono pari a € 100.231.

Disponibilità liquide

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

depositi bancari e postali

96.472

96.472

0

danaro e valori in cassa

3.759

3.759

0

TOTALE

100.231

100.231

0

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 7 C.c.)

Come disciplina il Principio contabile n. 18, i ratei ed i risconti attivi misurano proventi ed oneri comuni a più esercizi e ripartibili in ragione del tempo, con competenza anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale, prescindendo dalla data di pagamento o riscossione. I ratei e risconti attivi al 31/12/2013, sono pari a € 10.602.

Ratei e risconti

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

altri ratei e risconti attivi

10.602

10.602

0

TOTALE

10.602

10.602

0

Alla chiusura dell’esercizio non sussistono ratei e risconti attivi con durata superiore a 5 anni.

PASSIVO

PATRIMONIO NETTO

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Con riferimento alla consistenza delle voci del netto, le principali variazioni intervenute nel corso dell’esercizio corrente sono riepilogate nella tabella seguente.

Patrimonio netto

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

Capitale

46.000

46.000

0

Altre riserve distintamente Indicate

-3

-3

0

Differenza da arrotondamenti all’unità di Euro

-3

-3

0

Utile (perdita) dell’esercizio

-3.407

-3.407

TOTALE

42.590

42.590

0

Altre riserve (art. 2427, n. 7 C.c.)

In base al punto 7 dell’art. 2427 C.c., si evidenzia la composizione della voce “altre riserve” in quanto di importo apprezzabile.

Altre riserve

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

AVII Altre riserve distintamente Indicate

-3

-3

0

AVII16 Differenza da arrotondamenti all’unità di Euro

-3

-3

0

Totale altre riserve distintamente Indicate

-3

-3

0

Movimenti delle voci del patrimonio netto (art. 2427, n. 7-bis C.c.)

Il Principio Contabile n. 28, individua i criteri di classificazione delle poste ideali del netto che cambiano a seconda delle necessità conoscitive. Il richiamato Principio Contabile individua due criteri di classificazione che si basano rispettivamente sull’origine e sulla destinazione delle poste presenti nel netto, vale a dire il criterio dell’origine ed il criterio della destinazione. Il primo distingue tra le riserve di utili e le riserve di capitali: le riserve di utili traggono origine da un risparmio di utili e generalmente si costituiscono in sede di riparto dell’utile netto risultante dal bilancio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva o delibera di non distribuzione; le riserve di capitale, invece, si costituiscono in sede di apporti dei soci o di conversione di obbligazioni in azioni, di rivalutazioni monetarie, di donazioni dei soci o rinuncia ai crediti da parte dei soci, in seguito a differenze di fusione. Seguendo il criterio della destinazione, divengono preminenti il regime giuridico e le decisioni dell’organo assembleare che vincolano le singole poste a specifici impieghi. La tabella, riportata in calce alla presente Nota, evidenzia l’origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità, relativamente a ciascuna posta del patrimonio netto contabile, così come disciplinato dal punto 7-bis dell’art. 2427 del Codice civile.

Composizione del capitale sociale (art. 2427, n. 17 C.c.)

In base al punto 17 dell’art. 2427, c.c. , il capitale sociale al 31/12/2013 risulta pari a € 46.000.

Composizione del capitale sociale della cooperativa

Codice Descrizione

N. Quote

V.N.

AI Capitale

46

1.000

CAPITALE SOCIALE

46

1.000

Azioni godimento, obbligazioni convertibili, titoli e valori simili (art. 2427, n. 18 C.c.)

Non esistono azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, titoli e valori simili emessi dalla società.

Strumenti finanziari (art. 2427, n. 19 C.c.)

La società non ha emesso strumenti finanziari, così come richiesto dal punto 19 dell’art. 2427 C.c. .

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Per i criteri di valutazione si faccia riferimento a quanto indicato nella prima parte della presente Nota, nel paragrafo relativo ai Fondi per rischi ed oneri. I fondi per rischi ed oneri al 31/12/2013, sono pari a € 162.973.

Fondi per rischi ed oneri

Anno in corso

Variazioni in aumento

Variazioni in diminuzione

Anno precedente

per imposte, anche differite

162.973

162.973

0

0

per imposte differite

162.973

162.973

0

0

TOTALE

162.973

162.973

0

0

Sono costituti dall’accantonamento relativo alla tassazione collegata al contributo sull’editoria il cui momento impositivo è collegato alla sua effettiva liquidazione.

informativa sulle passività potenziali

Non vi sono a bilancio rischi relativi alle passività potenziali dell’impresa.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Il fondo TFR accantonato rappresenta il debito della società verso i dipendenti alla chiusura dell’esercizio al netto di eventuali anticipi. Per i contratti di lavoro cessati, con pagamento previsto prima della chiusura dell’esercizio o nell’esercizio successivo, il relativo TFR è stato iscritto nella voce D14 Altri debiti dello Stato Patrimoniale Passivo. Il fondo TFR al 31/12/2013 risulta pari a € 18.290.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Anno in corso

Variazioni in aumento

Variazioni in diminuzione

Anno precedente

TOTALE

18.290

18.290

0

0

DEBITI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Debiti

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

debiti verso soci per finanziamenti

67.742

67.742

0

debiti verso banche

32.047

32.047

0

debiti verso altri finanziatori

80.571

80.571

0

debiti verso fornitori

1.394.001

1.394.001

0

debiti tributari

109.596

109.596

0

debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale

129.080

129.080

0

altri debiti

296.226

296.226

0

TOTALE

2.109.263

2.109.263

0

Ripartizione per scadenze (art. 2427, n. 6 C.c.)

La ripartizione dei debiti per scadenza non è significativa, viene comunque evidenziata in prospetto di bilancio.

Ripartizione dei debiti per area geografica (art. 2427, n. 6 C.c.)

La ripartizione dei debiti al 31/12/2013 secondo area geografica non è significativa.

Debiti assistiti da garanzie reali (art. 2427, n. 6 C.c.)

Ai sensi del punto 6 dell’art. 2427, C.c., non sono presenti a bilancio debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali.

Debiti verso soci per finanziamenti (art. 2427, n. 19-bis C.c.)

Come disciplinato nel punto 19-bis dell’art. 2427 C.c., i debiti verso soci per finanziamenti sono ripartiti secondo le scadenze e la clausola di postergazione contrattuale. L’importo totale dei debiti al 31/12/2013 risulta pari a € 67.742, rimborsabili a semplice richiesta dei soci.

debiti verso soci per finanziamenti

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

di cui postergati

D3 debiti verso soci per finanziamenti

67.742

67.742

0

D3b oltre 12 mesi

67.742

67.742

0

Totale debiti verso soci per finanziamenti

67.742

67.742

0

Totale Generale

67.742

67.742

0

Debiti verso banche

La voce Debiti verso banche è comprensiva di tutti i debiti esistenti alla chiusura dell’esercizio nei confronti degli istituti di credito compresi quelli in essere a fronte di finanziamenti erogati da istituti speciali di credito. Detta voce di debito è costituita da anticipazioni, scoperti di conto corrente, accettazioni bancarie e mutui ed esprime l’effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. Il saldo è pari a € 32.047.

Non risulta alcun contratto derivato di Interest Rate Swap, (I.R.S.) di copertura su mutui a tasso variabile.

Debiti verso fornitori

Nella voce Debiti verso fornitori sono stati iscritti i debiti in essere nei confronti di soggetti non appartenenti al proprio gruppo (controllate, collegate e controllanti) derivanti dall’acquisizione di beni e servizi, al netto di eventuali note di credito ricevute o da ricevere e sconti commerciali. Gli eventuali sconti di cassa sono rilevati al momento del pagamento. Il valore nominale è stato rettificato in occasione di resi o abbuoni nella misura corrispondente all’ammontare definito con la controparte. La voce di debito è al 31/12/2013 pari a € 1.394.001. I pagamenti sono in linea con gli accordi contrattuali in essere e non sono presenti contenziosi. In relazione agli incassi da clienti e al pagamento dei fornitori, la società ha operato anche attraverso cessione di credito.

La voce “Debiti verso fornitori” viene dettagliata nella tabella seguente:

debiti verso fornitori

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

D7 debiti verso fornitori

1.394.001

1.394.001

0

D7a entro 12 mesi

1.394.001

1.394.001

0

FORNITORI C/FATTURE DA RICEVERE

706.565

706.565

0

FORN.C/RITEN.NON MATURATE

629

629

0

FORNITORI SALDO AVERE

686.807

686.807

0

Totale debiti verso fornitori

1.394.001

1.394.001

0

Totale Generale

1.394.001

1.394.001

0

Nel mese di febbraio 2014 si è proceduto alla liquidazione per €. 572.000 dei debiti verso il fornitore per la stampa, attraverso la cessione del credito su contributi per l’editoria in conto esercizio.

Debiti tributari

Non risultano stanziati a bilancio debiti tributari per imposte correnti IRES. La voce “Debiti tributari” viene dettagliata nella tabella seguente:

debiti tributari

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

D12 debiti tributari

109.596

109.596

0

D12a entro 12 mesi

109.596

109.596

0

ERARIO C/RITENUTE EFFETTUATE

1.503

1.503

0

ERARIO C/RITENUTE DIPENDENTI

53.871

53.871

0

ERARIO C/IRAP

54.221

54.221

0

Totale debiti tributari

109.596

109.596

0

Totale Generale

109.596

109.596

0

Altri debiti

La voce “Altri debiti” viene dettagliata nella tabella seguente:

Altri debiti

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

D13 debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale

129.080

129.080

0

D13a entro 12 mesi

129.080

129.080

0

INPS C/CONTRIBUTI

9.242

9.242

0

INAIL C/CONTRIBUTI

43

43

0

I.N.P.G.I.

33.622

33.622

0

CASAGIT

6.751

6.751

0

F.DO PREV.COMPL.GIORN.ITAL.

63.509

63.509

0

I.N.P.G.I.GEST.SEPARATA

816

816

0

ACC.TO DA DESTINARE A POLIGRAFICI

15.098

15.098

0

Totale debiti verso istituti di previdenza e sicurezza s

129.080

129.080

0

D14 altri debiti

296.226

296.226

0

D14a entro 12 mesi

296.226

296.226

0

DIPENDENTI C/RETRIBUZIONI

145.321

145.321

0

COLLABORATORI C/COMPENSI

1.681

1.681

0

DEBITI DIVERSI

16.909

16.909

0

DEB.PER 14ESIMA FERIE PERMESSI

64.409

64.409

0

DIPENDENTI TRAT.1/5 STIPENDIO

2.214

2.214

0

DEB V/REDS COSTI COMPETENZA

41.575

41.575

0

DEBITI V/MANIFESTO LCA

24.116

24.116

0

Totale altri debiti

296.226

296.226

0

Totale Generale

425.306

425.306

0

Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (art. 2427, n. 6-ter C.c.)

Per quanto concerne l’ammontare dei debiti su attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine si rimanda, qualora fossero presenti, al capitolo relativo ai Crediti.

RATEI E RISCONTI PASSIVI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 7 C.c.)

Come disciplina il Principio contabile n. 18, i ratei ed i risconti passivi misurano proventi ed oneri comuni a più esercizi e ripartibili in ragione del tempo, con competenza anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale, prescindendo dalla data di pagamento o riscossione. I ratei e risconti passivi al 31/12/2013, sono pari a € 102.456 e rappresentano gli abbonamenti di competenza dell’esercizio successivo.

Ratei e risconti

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

altri ratei e risconti passivi

102.456

102.456

0

TOTALE

102.456

102.456

0

Alla chiusura dell’esercizio non sussistono ratei e risconti passivi con durata superiore a 5 anni.

PATRIMONI E FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE (Art. 2427, n. 20 e 21 C.c.)

Ai sensi del punto 20 dell’art. 2427 del C.c., la società non ha posto in essere patrimoni destinati ad uno specifico affare. Ai sensi del punto 21 dell’art. 2427 del C.c., la società non ha posto in essere finanziamenti destinati ad uno specifico affare.

CONTO ECONOMICO

Nella presente Nota Integrativa vengono fornite quelle informazioni idonee ad evidenziare la composizione delle singole voci ovvero a soddisfare quanto richiesto dall’art. 2427 del Codice civile, con particolare riferimento alla gestione finanziaria ed eventualmente straordinaria.

VALORE DELLA PRODUZIONE

Variazioni di consistenza

Valore della produzione

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

ricavi delle vendite e delle prestazioni

5.412.293

5.412.293

0

altri ricavi e proventi

658.892

658.892

0

contributi in corso esercizio

592.629

592.629

0

– ricavi e proventi diversi

66.263

66.263

0

TOTALE

6.071.185

6.071.185

0

Contributi conto esercizio

Come previsto e nel rispetto del decreto legge n. 63 del 18 maggio 2012 convertito con modificazioni in legge n. 103 del 16 luglio 2012, la cooperativa potrà beneficiare già a partire dal 2013 dei contributi di cui alla Legge 250/90, sussistendo inoltre le condizioni previste dalla normativa vigente per l’ammissione ai contributi per l’editoria.

Preso atto dei costi ammissibili di testata alla data di redazione del presente bilancio, si ricorda che la quantificazione definitiva di tali costi avviene in momento temporalmente successivo alla data di approvazione del bilancio ed è sottoposta a specifica certificazione. Considerando che l’erogazione dei contributi avverrà attraverso un piano di riparto tra tutti i beneficiari, che prevedibilmente non sarà superiore al 40% del fabbisogno. Preso atto della particolare situazione contingente, viene accantonato in bilancio un contributo in conto esercizio ex Legge 250/90 per €. 592.629, pari al 50% del contributo calcolato, in attesa dell’effettiva erogazione prevista per il prossimo dicembre.

La ripartizione dei ricavi secondo categorie di attività e per aree geografiche, come stabilito dal punto 10 dell’art. 2427 del C.c., non viene proposta in quanto giudicata non significativa.

COSTI DELLA PRODUZIONE

Variazioni di consistenza

Costi della produzione

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

per materie prime sussidiarie di consumo e di merci

533.528

533.528

0

per servizi

3.579.360

3.579.360

0

per godimento di beni di terzi

430.820

430.820

0

per il personale

1.415.114

1.415.114

0

salari e stipendi

1.151.498

1.151.498

0

oneri sociali

170.296

170.296

0

trattamento di fine rapporto

18.290

18.290

0

trattamento di quiescenza e simili

62.443

62.443

0

altri costi

12.587

12.587

0

ammortamenti e svalutazioni

9.629

9.629

0

ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

9.495

9.495

0

ammortamento delle immobilizzazioni materiali

134

134

0

oneri diversi di gestione

38.527

38.527

0

TOTALE

6.006.978

6.006.978

0

Costi per il personale

La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i miglioramenti di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. In riferimento alla voce Costi del personale, come richiesto dal punto 15 dell’art. 2427, C.c., si fornisce il numero dei dipendenti al 31/12/2013, ripartito per categoria. I contratti di lavoro applicati sono relativi a: contratto collettivo nazionale Fnsi-Fieg per i giornalisti e contratto collettivo nazionale poligrafici per i poligrafici.

Dati sull’occupazione ex art. 2427, n. 15 C.c.

Categoria

anno in corso

anno precedente

Giornalisti (*)

35

Poligrafici

10

Totale dipendenti

45

(*): compresi i dipendente a tempo parziale

Relativamente ai Costi per servizi non risultano compensi spettanti all’organo amministrativo.

Relativamente ai Costi per servizi non risultano compensi spettanti all’organo di controllo.

In base al disposto dell’articolo 37 del D.Lgs n. 39/2010 che ha aggiunto il comma n. 16-bis all’articolo 2427 C.c., vengono qui di seguito esposti i compensi spettanti all’organo di revisione legale dei conti sia con riferimento alla revisione dei conti annuali che agli altri servizi eventualmente svolti (consulenze fiscali ed altri servizi diversi dalla revisione contabile). La nostra società ha affidato l’incarico a FAUSTO VITUCCI C. SNC

Compensi all’organo di revisione

servizi acquisiti

Importo di competenza dell’esercizio

revisione legale dei conti annuali, tirature, distribuzioni, diffusione testata e certificazione ADS, verifica costi testata (forfait)

26.000

Si tratta di un’informativa volta ad incrementare la trasparenza nel comunicare ai terzi sia l’ammontare dei compensi dei revisori, al fine di valutarne la congruità, sia la presenza di eventuali ulteriori incarichi, che potrebbero minarne l’indipendenza.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

Variazioni di consistenza

altri proventi finanziari

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

proventi diversi dai precedenti

76

76

0

TOTALE

76

76

0

interessi e altri oneri finanziari (art. 2427, n. 12 C.c.)

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

TOTALE

1.023

1.023

0

Ai sensi del punto 12, dell’art. 2427, C.c., la ripartizione degli interessi ed altri oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso le banche ed altri debiti non risulta significativa.

Di seguito viene evidenziata la variazione rispetto all’esercizio passato, delle poste in valuta:

utili e perdite su cambi

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

utili su cambi

72

72

0

TOTALE

72

72

0

PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 13 C.c.)

proventi straordinari

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

altri proventi straordinari

337

337

0

differenza positiva da arrotondamenti all’unità di euro

1

1

0

TOTALE

338

338

0

IMPOSTE SUL REDDITO D’ESERCIZIO

Variazioni di consistenza (art. 2427, n. 4 C.c.)

Nella considerazione che il bilancio d’esercizio deve essere redatto nel rispetto del principio della competenza economica dei costi e dei ricavi, indipendentemente dal momento in cui avviene la manifestazione finanziaria, si è proceduto alla rilevazione della fiscalità differita in quanto anche le imposte sul reddito hanno la natura di oneri sostenuti dall’impresa nella produzione del reddito e, di conseguenza, sono assimilabili agli altri costi da contabilizzare, in osservanza dei principi di competenza e di prudenza, nell’esercizio in cui sono stati contabilizzati i costi ed i ricavi cui dette imposte differite si riferiscono. L’art. 83, del D.P.R. 917/86, prevede che il reddito d’impresa sia determinato apportando al risultato economico relativo all’esercizio le variazioni in aumento ed in diminuzione per adeguare le valutazioni applicate in sede di redazione del bilancio ai diversi criteri di determinazione del reddito complessivo tassato. Tali differenti criteri di determinazione del risultato civilistico da una parte e dell’imponibile fiscale dall’altra, possono generare differenze. Di conseguenza, l’ammontare delle imposte dovute, determinato in sede di dichiarazione dei redditi, può non coincidere con l’ammontare delle imposte di competenza dell’esercizio. Nella redazione del presente bilancio si è tenuto conto delle sole differenze temporanee che consistono nella differenza tra le valutazioni civilistiche e fiscali sorte nell’esercizio e che sono destinate ad annullarsi negli esercizi successivi. In applicazione dei suddetti principi sono state iscritte in bilancio le imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri sono esigibili con riferimento all’esercizio in corso (imposte anticipate) e quelle che, pur essendo di competenza dell’esercizio, si renderanno esigibili solo in esercizi futuri (imposte differite). E’ opportuno precisare che l’iscrizione della fiscalità differita è avvenuta in conformità a quanto previsto dai principi contabili nazionali e, di conseguenza, nel rispetto del principio della prudenza. Le attività derivanti da imposte anticipate, come stabilito dal Principio Contabile n. 25, sono state rilevate in quanto vi è la ragionevole certezza dell’esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili che hanno portato all’iscrizione delle imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite passive sono state rilevate in quanto si sono verificate differenze temporanee imponibili e per le quali esistono fondati motivi per ritenere che tale debito insorga. La fiscalità differita è stata conteggiata sulla base delle aliquote in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. Di conseguenza, nell’attivo dello stato patrimoniale, nella categoria “CII – Crediti”, alla voce “4 ter – imposte anticipate” si sono iscritti gli importi delle imposte differite attive; nel passivo dello stato patrimoniale nella categoria “B – Fondi per rischi ed oneri”, alla voce “2 – per imposte, anche differite” sono state iscritte le imposte differite passive la cui riscossione appare probabile; nel conto economico alla voce “22 – Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate” sono state stanziate le imposte relative alla fiscalità differita nei seguenti rispettivi ammontare:

imposte sul reddito dell’esercizio

Anno in corso

Variazioni

Anno precedente

Imposte correnti

54.221

54.221

0

Imposte differite

162.973

162.973

0

Imposte anticipate

-150.117

-150.117

0

TOTALE

67.077

67.077

0

Dal prospetto che segue si evidenziano i valori assunti dal fondo imposte differite e dai crediti per imposte anticipate dell’esercizio corrente raffrontati con quelli dell’esercizio precedente:

Crediti per imposte anticipate e fondo imposte differite

Codice Descrizione

Saldo Corrente

Variazione

Saldo Precedente

CII4ter imposte anticipate

150.117

150.117

0

CII4terb oltre 12 mesi

150.117

150.117

0

ATTIVITA PER IMPOSTE ANTIC.>12mesi

150.117

150.117

0

Totale imposte anticipate

150.117

150.117

0

B2b per imposte differite

162.973

162.973

0

F.DO IMPOSTE DIFFERITE

162.973

162.973

0

Totale Generale

– 12.856

– 12.856

0

Riconciliazione dell’onere fiscale

Al fine di meglio comprendere la dimensione della voce “22-Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate, qui di seguito si riporta un prospetto che consente la “riconciliazione” dell’onere fiscale teorico da bilancio con l’imponibile fiscale ed evidenzia, nel contempo, l’aliquota effettivamente applicata.

Riconciliazione ires

RICONCILIAZIONE IRES

Importo

RISULTATO DI ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE

63.670

ONERE FISCALE TEORICO Aliquota Ires 27,50%

17.509

VARIAZIONI IN AUMENTO DEFINITIVE

12.142

ALTRI ACQUISTI-INDEDUCIBILI

19

TELEFONIA(80%)

7.224

CELLULARI(80%)

93

CARBURAN-LUBR.NON ASSEGNATI

156

PEDAGGI AUTOST.NON ASSEGNATI

29

RAPPRESENTANZA(75%)

217

RIMB.PIE LISTA-INDEDUCIBILI

1.845

VITTO-ALLOGGIO(75%)

2.386

SANZIONI AMMENDE-INDEDUCIBILI

173

VARIAZIONI IN DIMINUZIONE DEFINITIVE

29.064

IRAP 10%!!UTILIZZARE TIP. 68!!

27.111

SPESE RAPPRESENTANZA-VITTO ALLOGGIO

163

VITTO-ALLOGGIO(75%)

1.790

VARIAZIONI IN DIMINUZIONE TEMPORANEE

592.629

CONTRIB.C/ESERC.GEST.CARATTERISTICA

592.629

REDDITO IMPONIBILE

-545.881

IMPONIBILE NETTO

-545.881

Riconciliazione irap

RICONCILIAZIONE IRAP

Importo

VALORE DELLA PRODUZIONE

1.479.322

VARIAZIONI IN AUMENTO DEFINITIVE

182.016

COLLABO.CO.CO.AFFERENTI ATTIVITA

21.600

PRESTAZ.LAV.OCCASION.AFFER.ATTIV.

158.234

RIMB.PIE LISTA-INDEDUCIBILI

1.845

ALTRE SOPRAVVENIENZE

336

TOTALE

1.538.748

Contributi assicurazioni sul lavoro

215

Deduzione forfettaria

255.141

Contributi previdenziali ed assistenziali

158.471

VALORE PRODUZIONE AL NETTO DELLE DEDUZIONI

1.124.922

IMPOSTE CORRENTI

54.221

L’informativa che l’azienda deve fornire in relazione alla gestione delle perdite fiscali si trova nel punto 14, lettera b), dell’art. 2427 C.c. . Lo schema richiesto prevede la redazione di un prospetto.

In base al disposto del Principio Contabile n. 25, le perdite fiscali, riportate a nuovo con ragionevole certezza, riguardano le stime relative alle condizioni di assorbimento delle perdite stesse. Ossia, sussistenza ed adeguatezza di flussi futuri di imponibile fiscale, ragionevole certezza della manifestazione di tali flussi, tempestività della deducibilità delle perdite, rimozione di cause di crisi aziendale. Il beneficio rilevato è l’ammontare delle imposte anticipate che si è deciso di stornare in relazione al recupero futuro totale delle perdite fiscali. Di seguito viene illustrata l’informativa circa le imposte anticipate per perdite.

Imposte anticipate calcolate su perdite fiscali

descrizione

ammontare perdite fiscali es. prec.

effetto fiscale (aliquota %) es. prec.

ammontare perdite fiscali anno corr.

effetto fiscale (aliquota %) anno corr.

perdite fiscali utilizzate nell’es. di es. precedenti

545.881

150.117

totale utilizzo
perdite fiscali a nuovo con ragionevole certezza

545.881

La società non ha in essere alcun contratto relativo alla trasparenza fiscale.

La società non ha in essere alcun contratto relativo al consolidato fiscale.

OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA CHE COMPORTANO IL TRASFERIMENTO AL LOCATARIO DELLA PARTE PREVALENTE DEI RISCHI E DEI BENEFICI INERENTI AI BENI DI CUI SONO OGGETTO

Effetto dei contratti di leasing finanziario sul patrimonio netto e sul conto economico

Non risultano contratti di leasing con l’obiettivo prevalente di acquisire la proprietà del bene alla scadenza.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (Art. 2427, n. 22-bis C.c.)

Ai sensi dell’art. 2427, n. 22-bis del Codice Civile, la società non ha realizzato operazioni con parti correlate, così come definite dal Principio Contabile Internazionale n. 24.

ACCORDI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE (Art. 2427, n. 22-ter C.c.)

Ai sensi dell’art. 2427, n. 22-ter, del Codice Civile, non risultano stipulati accordi e/o altri atti, anche correlati tra loro, i cui effetti non risultino dallo stato patrimoniale.

INFORMAZIONI SULLE SOCIETA’ O ENTI CHE ESERCITANO ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis, 4 comma, c.c.)

Direzione e coordinamento (art. 2497-bis, 4 comma, C.c.)

La società non è soggetta a direzione o coordinamento da parte di società o enti terzi.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COMPORTANTI RESPONSABILITA’ ILLIMITATA

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 2361, 2 comma, C.c., si segnala che la cooperativa non ha assunto partecipazioni comportanti responsabilità illimitata in altre imprese.

Il presente bilancio composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Nota integrativa e Relazione sulla gestione rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. Signori Soci, alla luce di quanto esposto nei punti precedenti, l’Organo Amministrativo Vi invita ad approvare il bilancio sottoposto al Vostro esame e di deliberare un rinvio a nuovo della perdita subita, in attesa della sua copertura con i risultati attesi per l’esercizio 2014 o la sua copertura attraverso versamento diretto pro-quota dei soci.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione

Benedetto Vecchi

Approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci il 24 giugno 2014