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Internazionale

Civiltà o barbarie, Brasile al bivio

Via alla sfida Haddad-Bolsonaro. Oggi il primo turno delle presidenziali, con il candidato di Lula che insegue il filo-fascista nostalgico della dittatura militare. Si vota anche per rinnovare il Congresso e il governo di 27 stati

Una sostenitrice di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra ferito durante un comizio lo scorso 6 settembre

Una sostenitrice di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra ferito durante un comizio lo scorso 6 settembre

Non si deciderà oggi la battaglia che si sta combattendo in Brasile tra democrazia e barbarie. Ma se il ballottaggio tra il candidato di Lula e quello dell'estrema destra è dato per scontato, l'esito finale - per il quale bisognerà attendere il 28 ottobre - appare invece incertissimo. ALLA VIGILIA DEL PRIMO TURNO delle elezioni (che definiranno anche la nuova composizione del Congresso come pure i governi dei 27 stati del Brasile), il filo-fascista Jair Bolsonaro è ancora saldamente al primo posto nei sondaggi, con una percentuale che oscilla tra il 32% e il 35% delle intenzioni di voto. E...

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