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Internazionale

Cinque operai cinesi sequestrati nella miniera d’oro della discordia

Repubblica democratica del Congo. Nel Kivu milizie fuori controllo e disastri ambientali causati dalle politiche estrattive. Le attività contestate società di Pechino Bayond Mining. Il presidente Tshisekedi tenta la stretta sulle licenze

 Chengtun Mining Group, uno dei gruppi cinesi più attivi nell'estrazione di cobalto nell'est della Repubblica democratica del Congo

Chengtun Mining Group, uno dei gruppi cinesi più attivi nell'estrazione di cobalto nell'est della Repubblica democratica del Congo

Cinque operai di nazionalità cinese sono stati rapiti nel corso di un attacco armato a una miniera d'oro nella provincia del Kivu del Sud, nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). È stata l’ambasciata cinese di Kinshasa a dare la notizia del sequestro, avvenuto in un sito minerario dato in concessione a una società di Pechino, la Bayond Mining, in località Mukera, nel territorio di Fizi. Un gruppo di uomini armati avrebbe attaccato la miniera nel cuore della notte, uccidendo un poliziotto congolese e ferendone un secondo. La società cinese ha iniziato l’estrazione da pochi mesi, ma non senza problemi legati...

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