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Cultura

Cile, la creatività che ha sconfitto anche la dittatura

Scaffale. La storia di «Alborada. La tipografia della libertà»: un libro uscito per le edizioni Lavoro racconta quell'esperienza attraverso le parole di chi, come Tarcisio Benedetti, l'ha vissuta in prima persona

Una scena dal film  «No, i giorni dell'arcobaleno» di  Pablo Larraín

Una scena dal film «No, i giorni dell'arcobaleno» di Pablo Larraín

Con il Cile nuovamente sotto i riflettori internazionali per la lotta popolare contro la pesante eredità di Pinochet, risulta di indubbio interesse la lettura della poco conosciuta vicenda che Tarcisio Benedetti racconta in prima persona nel libro Alborada. La tipografia della libertà (Edizioni Lavoro, pp. 144, euro 15). Se infatti è noto come l’ambasciata italiana a Santiago, diventata un’insperata isola di salvezza per centinaia di perseguitati politici, abbia scritto proprio negli anni oscuri del regime militare cileno una delle più belle pagine della storia della nostra diplomazia, in pochi conoscono il contributo dell’Italia alla vittoria del «No» al plebiscito del...

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