closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Churchill, un malinconico leone in abito da sirena

Storia del Novecento. Due prospettive incrociano la vita dello statista britannico: estensiva quella di Andrew Roberts, «Churchill», per la Utet, intensiva quella di Erik Larson, «Splendore e viltà», Neri Pozza

Su Churchill tutto sembra essere stato detto, intanto da lui, in particolare nei sei volumi della Storia della seconda guerra mondiale, che gli fruttarono il Nobel per la letteratura, oltre a strepitose somme tanto in dollari quanto in sterline, signorilmente dilapidate come tutti gli altri moltissimi soldi guadagnati con il giornalismo e la letteratura, spesi in champagne Pol Roger e altri costosi Chablis, Claret, Bordeaux. Come disse alla moglie Clementine, l’alcol gli aveva dato molto più di quello che gli aveva preso, e non è difficile immaginare quanto lo avesse aiutato, insieme ai sigari Romeo y Julieta, a combattere una...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi