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Cultura

Chi vuole oscurare le pagine Facebook pro-curdi?

Social netWar. Dopo i primi casi isolati, mercoledì 16 ottobre l’epurazione dal social network diventa massiva e colpisce le principali testate legate al movimento e moltissimi spazi sociali

Protesta contro la chiusura delle pagine Facebook favorevoli ai curdi alla sede dell'azienda di piazza Missouri a Milano

Protesta contro la chiusura delle pagine Facebook favorevoli ai curdi alla sede dell'azienda di piazza Missouri a Milano

Partiamo dai fatti. Mercoledì 9 ottobre il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan attacca il Rojava. Pochi giorni dopo in Italia iniziano a sparire da Facebook e Instagram post e pagine con contenuti pro-curdi. Per primi tocca a Michele Lapini, cancellata una sua foto di un corteo bolognese, e alla pagina del documentario Binxet, girato da Luigi D’Alife lungo il confine turco-siriano. Ma è da mercoledì 16 ottobre che l’oscuramento cresce di scala e si estende improvvisamente a tutte le principali testate di informazione legate ai movimenti sociali. GlobalProject, MilanoInMovimento e Contropiano sono cancellate e riattivate nelle 48 ore successive, in...

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