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Editoriale

Chi soffia sul fuoco della paura

Una donna anziana ferita, bambini terrorizzati, immigrati finiti in ospedale, poliziotti con scudi e manganelli all’inseguimento tra le persone ferme ad aspettare l’autobus. E’ in sintesi il bilancio dello sgombero avvenuto ieri a Roma, in un luogo centrale della città come piazza Indipendenza. La cronaca dei mezzi della polizia che arrivano all’alba e scatenano gli scontri usando gli idranti è un pessimo segnale.

Purtroppo questo ennesimo episodio di ostilità verso persone costrette a dormire accampate nei giardini, e tutte con il permesso di soggiorno, è lo specchio di un clima alimentato da mesi. Iniziato con quella che potremmo definire la “politica dei respingimenti” del ministro degli interni verso le Ong. Un clima segnato da episodi di ordinario razzismo nella quotidianità del Belpaese, registrati ogni giorno ovunque, con esempi di sindaci, compresi quelli del Pd, protagonisti di comportamenti di ordinario leghismo. Come è avvenuto anche ieri in provincia di Piacenza con la scritta «no ai neri, no all’invasione» con cui sono stati accolti i minori non accompagnati provenienti da molti paesi africani.

Se è necessario ricorrere alla polizia contro migranti regolari a cui la prefettura ha tolto il palazzo che occupavano da anni, con famiglie e bambini iscritti alle scuole del quartiere, vuol dire che si passa alle maniere forti con i più deboli, con i più poveri. Il ministro Minniiti che ieri ha assistito alla messa per le vittime del terremoto, a Pescara del Tronto, non ha niente da dire?
Non che le dichiarazioni e gli annunci servano a molto, in genere finiscono nel sacco stracolmo delle promesse governative che proprio oggi, anniversario del terremoto di Amatrice, tutti possono vedere quale valore abbiano e di che razza di impegni si tratti.

Ma oltre alla responsabilità del ministero degli interni c’è anche quella di chi governa oggi la Capitale. La giunta Raggi, che alle prime piogge autunnali vedremo galleggiare sulle pozzanghere di Roma, è alle prese con troppe patate bollenti.

Troppi scontri di potere per avere il tempo di occuparsi (lo sfratto del palazzo era in essere da molti mesi) del problema. Al Campidoglio tiene banco la girandola degli assessori, la sindaca Raggi ce ne ha appena regalato uno di Livorno per mettere le mani nel bilancio della capitale, mentre per gli immigrati di piazza Indipendenza la soluzione offerta dal comune si dovrebbe tradurre nello smembramento delle famiglie in due centri di accoglienza alla periferia della città.

Naturalmente la situazione generale è complicata dal fatto che seppure i somali e gli eritrei di piazza Indipendenza volessero andarsene in un altro paese non potrebbero farlo perché glielo impedisce il Regolamento di Dublino. Tuttavia il modo in cui il governo e il comune rispondono ai muri europei non può, non dovrebbe e essere quello dell’emergenza. A meno che non sia strumento di una politica cinica quanto miope, la politica della paura con il suo vasto, frequentato, ambito mercato politico. Condivisa da pentastellati, leghisti, berlusconiani, piddini senza troppe distinzioni tra governo e opposizione. Le elezioni sono ancora lontane ma si cerca la migliore posizione ai nastri di partenza. E l’immigrazione corrisponde al colpo di inizio corsa. Ci sono quelli che bastonano gli ambulanti sulle spiagge, e ci sono gli idranti di chi pensa di governare l’ordine pubblico scatenando lo scontro di piazza contro gli invasori. manganelli, idranti contro sassi, con una bombola lanciata da una finestra. E’ una violenza sconsiderata che non promette niente di buono.

Oltretutto contro persone che fuggono da guerre e siccità, sarebbe da sconsigliare un così insensato spreco di acqua, proprio in una città coperta da sterpaglie, con le risorse idriche in rosso e le fontane a secco.

  • roccosiffredi

    “…mentre per gli immigrati di piazza Indipendenza la soluzione offerta dal
    comune si dovrebbe tradurre nello smembramento delle famiglie in due
    centri di accoglienza alla periferia della città.” Visto che i suddetti centri possono accogliere fino a 80 persone ciascuno, mi chiedo da quante centinaia di persone siano composte queste famiglie cui Lei si riferisce, cui evidentemente tornava comodo restare in centro. Visto poi che di rispetto della legalità nel Suo articolo non si parla, come non si parla dei diritti di chi possiede lo stabile occupato, mi farebbe piacere almeno apprendere la soluzione che Lei propone e di cui non c’è traccia nell’articolo, al, solito un semplice spunto per dare addosso all’amministrazione 5S (che pure una soluzione l’ha proposta), sorvolando sulle responsabilità delle precedenti inette amministrazioni (si fa per dire) sedicenti di destra e sinistra, che il problema non se lo sono posto e l’hanno lasciato marcire nel silenzio di quelli che ora starnazzano.

  • roccosiffredi

    Che c’entra?

  • Walter Fidel Dos Cava

    Normalmente lei non merita alcuna risposta. Siccome dispongo di cinque minuti liberi, voglio sprecare le seguenti parole, adoperando il suo stesso metodo e linguaggio.
    “cui evidentemente tornava comodo restare in centro”: certo, stavano proprio comodi nelle loro suites extralusso di via Curtatone.
    “di rispetto della legalità nel Suo articolo non si parla”: di quale legalità parla? Di quella del funzionario che invita a spezzare braccia?
    “un semplice spunto per dare addosso all’amministrazione 5S (che pure una soluzione l’ha proposta)”: questa fa davvero ridere, Virginia nel paese delle meraviglie, dove è tutto bello, bellissimo, ha troppo da fare coi mazzilli che ha per la testa e con la campagna elettorale ad Ostia. Ieri il sindaco della Capitale, come al solito, ha fatto la vaga.
    “responsabilità delle precedenti inette amministrazioni (si fa per dire) sedicenti di destra e sinistra”: i fascisti a cinque stelle come lei non sanno fare altro che ripetere i mantra grilliani e galleggiare.
    Arrivederci.

  • Walter Fidel Dos Cava

    Oggi mi sento proprio in vena di perdere tempo, quindi le rispondo: ciò che lei riporta è falso. Vada a giocare sui social network e smetta di dire falsità sul manifesto.

  • MarcoBorsotti

    Ho letto il regolamento dei commenti e sono stupito che permettiate i due commenti sottostanti che non meriterebbero spazio sul vostro giornale. Non mi pare infatti che sia una questione di lasciare spazio ad opinioni diverse dal momento che queste opinioni reazionarie sono il megafono del razzismo, una visione nefasta che non deve trovare spazio in cui potersi esprimere. I fatti di ieri, come scrive Norma Rangieri sono di una gravità inaudita e ancora peggio, mi pare, sia il silenzio degli intellettuali ed un po’ di tutta la sinistra forse ancora distratta dalle vacanze di ferragosto. Possibile che l’unica voce che sappia stigmatizzare questi esempi di razzismo ed autoritarismo sia Papa Francesco? Non dimentichiamoci che il silenzio apre il cammino a brutalità ancora peggiori. I campi di sterminio vennero dopo, quando ormai la violenza contro gli inermi era stata accettata come normale. Mi vergogno per come queste persone inermi sono state trattate. Il Manifesto sa ancora con chi schierarsi, ma mi pare sia giunto il momento di chiamare in causa quelli che non si sentono toccati da questa brutalità. Voi come giornale militante dovreste farlo.

  • Emilio Sereni

    gente come te che condivide tutto con l’isis, dall’odio verso il diverso allo scontro di inciviltà alla strumentalizzazione della religione per fini di potere politico, dovrebbe avere il buon gusto di tacere. io dico anche che questa gente razzista e stupida dovrebbe essere ricacciata nelle fogne della storia da cui è stata vomitata, e quando ciò accadrà sarà rinata la vera sinistra

  • roccosiffredi

    Ottima dimostrazione la Sua di come non ripondere nel merito, ma a forza di slogan. Ecco perché la Sinistra è affondata e continua a fare danni buttandoci in pasto ai Salvini e Berlusconi, con cui, del resto, è sempre stata pronta ad abbracciarsi per pappare insieme in tutta tranquillità e che, datane la possibilità, sarà pronta a farlo immediatamente e spudoratamente anche al prossimo giro. La Giunta ha offerto una sistemazione diversa oppure no? Battutine come quella che “stavano bene nelle suites extralusso” (ed abusivamente occupate) soddisfano solo coloro i quali non vogliono ammettere di continuare a nutrirsi di parole d’ordine per non dover misurarsi con la realtà e suggerire soluzioni (cosa che Lei, come l’estensore dell’articolo, si guarda bene dal fare). Quanto al rispetto della legalità, non Le rispondo, come farebbe Lei, citando l’episodio della bombola del gas gettata dal Palazzo. Mi limito a ribadire che il rispetto della legge, per molti, è diventato un optional. Si capisce allora perché di fronte agli attacchi alla Magistratura iniziati da Berlusconi e dapprima contrastati (a chiacchiere) dai sodali di pseudo-sinistra per poi raccoglierne il testimone si resta indifferenti, per non dire infastiditi. E di conseguenza ci si attacca al fumo della pippa di una frase gettata lì da qualche incapace (ed ingenuo) funzionario di polizia per giustificare i peggiori abusi. Lei è un degno sostenitore di Berlusconi, Previti e dei loro sodali di sedicente sinistra. Continui pure così. Addio, spero.

  • roccosiffredi

    “…queste opinioni reazionarie sono il megafono del razzismo,” Il Suo intervento mi incuriosisce: ho letto e riletto i vari interventi e non ho riscontrato alcunché di razzistico. A cosa si riferisce di preciso?

  • Alfredo

    Cercando…forse un’altra soluzione si poteva trovare per questa povera gente. La mia impressione è che si è voluto dare una dimostrazione di forza contro questi profughi fregandosene altamente delle conseguenze. Minniti dimissioni!

  • Arturo Crepapelle

    Saviano giustamente diceva a Salvini di piantarla con slogan e discorsi da bar, ecco, pure lei la pianti di “parlare” attraverso slogan, così come il signor @WalterFidelDosCava:disqus; @roccosiffredi:disqus ha fatto un’analisi condivisibile o meno, ma è un’analisi. Il problema dell’immigrazione si risolve con politiche serie e di portata sovranazionali, il terzomondismo chiccoso è fine a se stesso, borghese e sterile.

  • Emilio Sereni

    “Politiche serie” o “terzomondismo chiccoso” sono termini senza senso, luoghi comuni da toc sciò, che nulla dicono delle politiche concrete con cui si affrontano le migrazioni, politiche che dal mio punto di vista non possono che dispiegarsi a monte, cioè sulle cause del fenomeno, anziché illusoriamente e strumentalmente a valle, come fanno i vari salvini-dimaio-renzi-minniti e fascistume vario. Detto questo, altra cosa è la ribellione e l’indignazione verso il razzismo nazionalpopolare che trabocca da certi commenti, stancamente ripetitivi peraltro di una campagna che ogni giorno da anni ci viene propinata da certi soggetti tipo r4 et similia. Qui la risposta deve essere netta e senza esitazioni. Sono intollerante vero gli intolleranti.

  • rocco siffredi

    No, il terzomondismo chiccoso è quello di chi, come Lei, chiacchiera intollerantemente a vuoto contro chi la pensa diversamente per avere agio di astrarsi più comodamente dalla realtà e mantenersi nella convinzione di avere la coscienza pulita. Il Suo negarsi al dibattito è indice di debolezza argomentativa. “Risolvere il problema delle migrazioni a monte” è una bella frase ed un nobile obiettivo. Peccato che a livello pratico nessuno dei governi europei sia disposto a farsene carico. E perciò nel frattempo il governo italiano cosa dovrebbe fare? Lei, come ripeto nei miei interventi, non propone soluzioni, solo slogan.

  • Emilio Sereni

    il vostro odio contro qualsiasi argomento e analisi che abbia ad oggetto le disuguaglianze e la povertà, il primo mondo opulento fino alla bulimia e il terzo mondo depredato armato e devastato sul piano econmomico, ambientale e sociale, è indice di cattiva coscienza e rimorsi che esorcizzate demonizzando gli ultimi. Trattare di migrazioni partendo dalle loro cause significa proprio questo, partire dall’aumento delle spese militari mondiali, dalla produzione e vendita di armi che andrebbero bandite, dal sostegno a dittatire sanguinarie tra le quali quelle dei “vicini” turchia e egitto “che ci fanno comodo”, dalle innumerevoli missioni di “pace” per le quali il nostro parlamento continua a votare fondi, dalle superbombe sganciate nel silenzio generale dal criminale trump (non era quello che doveva “disimpegnarsi” a sentire voi destroidi?) su scuole, ospedali e banchetti ecc. ecc. Sul terzo mondo vedi cosa scrivono e dicono Zanotrelli, Strrada, MDF e tutti coloro che criminalizzate pechè quotidianamente se ne occupano, concretamente e sul campo, altro che nobili obiettivi, che peraltro voi destroidi neppure vi ponete