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Politica

«Chi indaga sulla Lega l’abbiamo messo noi»: bufera su Durigon e Ugl

Richiesta di Dimissioni. Inchiesta di Fanpage mostra l’attuale sottosegretario al Mef vantarsi di poter controllare l’inchiesta di Milano sui fondi neri. Salvini difende chi nel 2018 - tramite il sindacato - finanziò e diede la sede al partito in difficoltà

La riunione fra Matteo Salvini e Marine Le Pen ospitata al confresso dell'Ugl dal segretario Paolo Capone (a sinistra)

La riunione fra Matteo Salvini e Marine Le Pen ospitata al confresso dell'Ugl dal segretario Paolo Capone (a sinistra)

Claudio Durigon era stato finora un uomo molto fortunato. Da 40enne a Latina aveva fatto una rapida carriera all’interno dell’Ugl, l’ex sindacato Cisnal vicino all’Msi, assurto agli onori della cronaca e della concertazione ai tempi di Renata Polverini, poi decaduto per le inchieste giudiziarie che avevano disarcionato il possente Giovanni Centrella, ex operaio Fiat a Pratola Serra (Avellino). [caption id="attachment_500922" align="alignleft" width="512"] Claudio Durigon, fino al 2018 vicesegretario Ugl[/caption] L’INTUIZIONE DI DURIGON - che deteneva «la cassa» dell’Ugl - e del suo sodale Francesco Paolo Capone nel 2018 fu a suo modo geniale per rilanciare il sindacato: diventare una succursale...

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