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Economia

Cgil e Libera: subito la legge sui beni confiscati alle mafie

Il presidio. Il sindacato e le associazioni in piazza con la Mehari del giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra: un patrimonio che vale 30 miliardi rischia di sfumare a causa di norme inadeguate

Presidio ieri a Roma di Cgil, Libera e altre associazioni per chiedere l’approvazione definitiva della legge di riforma del Codice antimafia. In piazza anche l’auto Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. «Non possiamo più aspettare: da oltre un anno si attende il via libera definitivo del Senato alle nuove norme sull’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati - ha spiegato il segretario Cgil Giuseppe Massafra - Beni per un valore di 30 miliardi di euro, ma il 90% di questo patrimonio fallisce a causa di normative inadeguate».

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