closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Lavoro

Cgil: «Almaviva licenzia in Italia per delocalizzare in Romania»

Call center. L’accusa della Slc e gli indizi in alcuni testi aziendali. Il gruppo di Tripi risparmierebbe anche sulla «tassa Fornero». Il segretario nazionale del sindacato Michele Azzola: «Si possono salvare tutti i posti: servono controlli seri, cig per tre anni e un patto tra committenti»

I lavoratori di Almaviva ieri in corteo a Palermo: nella città siciliana il gruppo di call center ha previsto 1670 licenziamenti

I lavoratori di Almaviva ieri in corteo a Palermo: nella città siciliana il gruppo di call center ha previsto 1670 licenziamenti

I dipendenti di Almaviva non si arrendono: anche ieri scioperi, cortei e blocchi delle strade, da Palermo a Roma. Ma mentre il maggior gruppo di call center italiano è pronto a licenziare 3 mila persone (la procedura è già stata avviata), la Cgil formula una pesante accusa: capovolgendo una strategia applicata ormai da cinque anni, che prevedeva di non delocalizzare, il gruppo guidato da Marco Tripi starebbe esplorando il terreno in Romania, per aprire lì una nuova sede. Che farebbe da «polmone» di scarico dei costi, in modo da poter tornare competitivi per le commesse italiane. Lo dice al manifesto...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.