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L'Ultima

C’è vita a Cracolândia

Brasile. Resistenze solidali nel quartiere di San Paolo del Brasile famoso per lo spaccio e l’alta densità di tossicodipendenti. Tra riduzione del danno, "igienizzazione" poliziesca e demolizioni

La fila per i pasti caldi distribuiti dall’Instituto Anjos da Liberdade nel quartiere in piena pandemia

La fila per i pasti caldi distribuiti dall’Instituto Anjos da Liberdade nel quartiere in piena pandemia

In un muro bianco compare improvvisa una scritta rossa che precipita come sangue sulla parete: Uma doença chamada crack, una malattia chiamata crack. È il benvenuto per chi entra a Cracolândia, la terra del crack, per indicare la più grande piazza di traffico e di consumo di crack a São Paulo. L’aria del quartiere è pesante e rarefatta. Gli sguardi della gente assenti, tutti afflitti dal medesimo pensiero: crack. NEGLI ANNI '50 era «il quadrilatero del peccato», per via della forte concentrazione di prostitute. Tra il 1960 e il 1970, la zona cominciò a essere conosciuta come la Boca do...

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