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Economia

C’è sempre meno «forza lavoro»: ecco perché cala la disoccupazione

Istat. Ad agosto quasi completa stagnazione, ma cala il "denominatore". Boom degli inattivi: in un mese ben 59mila ragazzi hanno smesso di cercare un posto

Giovani in cerca di lavoro

Giovani in cerca di lavoro

Ormai è una costante, «un trend consolidato», in termini statistici. Ogni mese che passa l’Istat certifica un calo - seppur minimo - della disoccupazione. Ma non c’è - quasi - niente da festeggiare. Perché quel dato è ingannevole e figlio della riduzione della «forza lavoro», il denominatore della frazione da cui si ricava il tasso di disoccupazione. Un calo della forza lavoro che ad agosto è stato pari a circa 90 mila unità rispetto a luglio, figlio dell’aumento dei cosiddetti «inattivi» e un aumento dei pensionati. La controprova sta nel fatto che la variazione del tasso di occupazione tra i...

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