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Alias Domenica

C’è del rosso nella foto in bianco e nero

Novecento francese. Un albergo a Tolosa, i genitori, una maschera etnica... «La sciarpa rossa» ( La nave di Teseo), un viaggio a ritroso tra esegesi e anamnesi

Alberto Giacometti, L’objet invisible, 1934, fusione 1954-’55 ca., New York, MoMA

Alberto Giacometti, L’objet invisible, 1934, fusione 1954-’55 ca., New York, MoMA

«Quel che di essa mi aveva da subito avvinto era quella percezione del colore rosso lì dove nulla, assolutamente nulla, la rende possibile, nello spessore di un bianco e nero di lastra fotografica: dunque qualcosa di soprannaturale, il significante di una trascendenza». Questo sintomatico passaggio, dominato dalla contrapposizione di alcuni colori, è tratto da La sciarpa rossa seguito da Due scene e note annesse (La nave di Teseo «le polene», pp. 240, € 19,00), singolare ricognizione autobiografica di Yves Bonnefoy, originariamente apparsa presso il Mercure de France nel 2016 pochi mesi prima della sua scomparsa. La traduzione è di Fabio...

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