closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Carceri, i gulag della democrazia coatta

USA. Il ministro della giustizia Eric Holder squarcia il velo sul dramma dei «sepolti vivi». 2,3 milioni di persone dietro le sbarre

Protesta fuori dal carcere di San Quintino, California

Protesta fuori dal carcere di San Quintino, California

Dopo la questione del razzismo ancora endemico sollevata dal caso Trayvon Martin, e della sanità pubblica, con la prossima entrata in vigore della riforma «obamacare», l’amministrazione Obama si occupa di un altra piaga sociale americana: le carceri. Gli Stati Uniti mantengono un ipertrofico complesso penale-industriale articolato in migliaia di penitenziari, federali, statali e privati; un gulag in cui sono incarcerate 2,3 milioni di persone, una popolazione-ombra che è quintuplicata negli ultimi 30 anni. La scorsa settimana Eric Holder, il ministro della giustizia di Obama, ha pronunciato un discorso «epocale» per il semplice fatto di aver formulato alcuni semplici, evidenti concetti...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi