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Carcere: un primo passo, ma ci vuole ben altro

Carceri/coronavirus. Ieri è arrivato il primo decreto del governo per affrontare l’emergenza carceraria. Esso contiene norme che cambiano le regole di accesso alla detenzione domiciliare; secondo le previsioni di chi ha proposto il provvedimento dovrebbero nelle prossime settimane uscire due-tre mila persone, sempre che la magistratura di sorveglianza interpreti le norme in modo estensivo.

San Vittore a Milano

San Vittore a Milano

In questo momento nelle carceri italiane vi sono circa quattordici mila persone in più rispetto alla capienza regolamentare effettiva. Il sovraffollamento nella vita quotidiana significa condividere dodici metri quadri in quattro persone, dormire praticamente con la faccia spalmata sulla soffitta della cella, essere visitato dal medico raramente, non avere lo spazio per leggere tranquillamente seduti su uno sgabello, non avere privacy neanche quando si va in bagno. Da qualche settimana, oltre a tutto questo, il sovraffollamento significa anche avere il timore delcontagio. Per questo nei giorni scorsi, insieme a Cgil, Anpi, Arci, Gruppo Abele, e con l’adesione della Conferenza Nazionale...

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