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Visioni

Caparezza e il buon flow nel bosco

Musica. «Exuvia» è l’ottavo album del rapper di Molfetta, una catarsi nel caos di un universo immaginario. «Tutto è cambiato, mi chiedo come è possibile sentire discorsi razzisti da persone del sud che ho difeso in passato. Ora è tempo di agire: alle foto sui social preferisco i bauli in piazza»

Caparezza

Caparezza

L’exuvia è la muta dell’insetto, ovvero ciò che rimane del suo corpo dopo aver sviluppato un cambiamento. Exuvia (Polydor/Universal) - in uscita oggi - è anche il titolo dell’ottavo album di Caparezza. «Il più difficile, non lo nascondo. Anche perché trovare argomenti nuovi non è semplice. E poi non mi interessa portare all’orecchio dell’ascoltatore dischi belli, piuttosto quelli che hanno anima e sentimento». E così Exuvia diventa quasi una viaggio nell’inconscio, un seguito del precedessore Prisoners 709, dove il protagonista fuggiva dal suo stato mentale. Ora è libero di fuggire in un bosco immaginario - riprodotto dal rapper di Molfetta...

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