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Internazionale

Canada, il genocidio negato dei Nativi riemerge dalle fosse comuni

«Uccidi l’indiano, salva l’uomo». I resti di 215 bambini trovati a Kamloops raccontano uno sterminio di Stato e di Chiesa. Tra 1863 e 1998, nelle Scuole residenziali cattoliche, l’orrore dell'assimilazione forzata e spesso letale consentito dalla legge

Commozione per le 215 vittime dell’ex Indian Residential School di Kamloops, British Columbia

Commozione per le 215 vittime dell’ex Indian Residential School di Kamloops, British Columbia

«Uccidi l’indiano, salva l’uomo» è il motto razzista adottato dalle scuole canadesi in cui i bambini indigeni subivano un’assimilazione violenta e spesso letale. Qualche giorno fa, in una delle tante fosse comuni sparse per il Canada, presso la scuola di Kamloops, sono stati rinvenuti i resti di 215 bambini nativi e sembra che il vaso di Pandora di un genocidio troppo a lungo taciuto sia stato scoperchiato. UNO STERMINIO METODICO, consumatosi tra il 1863 e il 1998 nelle Scuole residenziali cattoliche del Canada, dove vennero internati 150mila bambini nativi, strappati alle loro famiglie per mezzo di una serie di leggi...

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