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Alias Domenica

Camuccini e Day, fraudolenza intorno ai Baccanali

Pier Ludovico Puddu, "Pietro Camuccini e Alexander Day artisti e mercanti di quadri nella Roma di fine Settecento. Strategie e dinamiche commerciali", De Luca. Caso gravissimo di dispersione del patrimonio fu l’espatrio da Roma, a più riprese, dei tre Tiziano e del Bellini già nel camerino di Alfonso d’Este: il libro focalizza il ruolo «nero» avuto nella vicenda, tra Sette e Ottocento, dai due artisti-mercanti

Tiziano Vecellio,

Tiziano Vecellio, "Bacco e Arianna", Londra, National Gallery

Intorno al 1637, secondo il veneziano Marco Boschini (1660), di fronte all’Offerta a Venere e agli Andrii di Tiziano in procinto di lasciare Napoli alla volta di Madrid, Domenichino avrebbe esclamato: «puol esser, che una Roma degna manda in esilio cusì gran tesori, che tuta l’adornava de splendori, e al cielo ghe inalzava eterna insegna?». Si trattava di una delle più precoci e commoventi testimonianze di quella dispersione, ma anche disseminazione, del patrimonio artistico italiano, avviata già nel Cinquecento, che è stata messa bene a fuoco da Francis Haskell. Quei capolavori oggi al Prado provenivano dai camerini di Alfonso d’Este...

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