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Europa

Campagna elettorale alle porte, Macron lancia gli Stati generali della giustizia

Francia. Non è solo più il Rassemblement national a declamare «legge e ordine», ma anche i Républicains difendono l’istituzione di pene automatiche, il raddoppio della pena se la vittima è nelle forze dell’ordine oppure la messa sotto controllo giudiziario all’uscita dal carcere dopo aver scontato la pena per le persone condannate per terrorismo

Emmanuel Macron ha annunciato ieri che in autunno si apriranno in Francia gli «stati generali della giustizia», con la partecipazione di magistrati, giuristi, avvocati, notai, amministrazione penitenziaria, strutture di protezione della gioventù, anche polizia, con riunioni decentralizzate su tutto il territorio, organizzate su varie settimane, con la presenza di cittadini non legati alle professioni giuridiche. Inoltre, l’Eliseo ha precisato che il ministro della Giustizia ogni anno dovrà rendere conto di fronte al Parlamento della politica penale portata avanti dal governo. L’Eliseo ha ricordato il «profondo attaccamento» alla «separazione dei poteri» e al «principio dell’indipendenza dell’autorità giudiziaria, di cui è garante»...

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