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Cultura

Camille Noûs e la «casa» dei libri vietati

Express. Alcuni studiosi francesi, in opposizione alla linea del governo su università e ricerca, usano uno pseudonimo collettivo per firmare i loro articoli. E un'altra forma di resistenza è quella di Tallinn, che ha creato il Banned Books Museum

A giudicare dalla quantità e varietà di articoli scientifici ai quali Camille Noûs ha contribuito negli ultimi dodici mesi, si potrebbe pensare che presto troveremo il suo nome fra i vincitori del Nobel: dall’astrofisica alla biologia molecolare, sono pochi i settori in cui questo astro nascente della ricerca non abbia dimostrato il suo valore. C’è un problema, però: sebbene gli studi che portano la sua firma siano quasi duecento, Camille Noûs non esiste. Dietro questo nome, infatti, non si nasconde, ma anzi esige visibilità e attenzione, un personaggio creato un anno fa, il 20 marzo 2020, da RogueESR, un gruppo...

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