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Cambiamento, non larghe intese

C’è tanta voglia di cambiamento nel voto spagnolo di ieri, al punto di preferire l’instabilità politica ad una governabilità capace solo di dare una continuità alle politiche liberiste di questi quattro anni di governo Rajoy, che hanno impoverito la Spagna, lasciato senza lavoro milioni di giovani, soprattutto donne, distrutto la sanità e l’istruzione pubblica e fatto perdere diritti e libertà alle persone. Quelle politiche fortunatamente non hanno più una maggioranza nel parlamento, perché il partito popolare perde milioni di voti e ben 63 parlamentari, rispetto al 2011. Non c’è maggioranza di destra neanche se ai 123 seggi conquistati dal partito...

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