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Italia

Calabria, il «quarto uomo» forse è Narciso Mostarda

Per risollevare l’acidula marmellata che è la sanità calabrese arriva il commissario Mostarda. Dopo il valzer degli addii (da Cotticelli a Gaudio passando per Zuccatelli) è il direttore dell’Asl Roma 6 il prescelto dal ministro Speranza per il posto di commissario ad acta. Gradito al Pd romano (Zingaretti in primis) ma anche dal centrosinistra calabrese, a puntare su di lui sarebbe stato soprattutto il ministro all’Economia Guialtieri. Gli ultimi a rifiutare l’incarico erano stati l’ex prefetto di Roma Paolo Tronca e l’ex colonnello della Guardia di Finanza Federico D’Andrea. Entrambi hanno addotto motivi familiari. Ma più verosimilmente hanno pesato motivazioni...

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