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Internazionale

È ufficiale, l’ultima bugia di Al Sisi

Caso Regeni. Il Ministero degli Interni pubblica le foto dei documenti di Giulio, ritrovati in casa di uno del malviventi uccisi. Una storia impossibile da credere. Intanto si aprono nuove collaborazioni commerciali tra Roma e Il Cairo

I documenti di Giulio Regeni pubblicati sulla pagina Facebook del Ministero degli Interni egiziano

I documenti di Giulio Regeni pubblicati sulla pagina Facebook del Ministero degli Interni egiziano

Un vassoio d’argento, il passaporto aperto sulla prima pagina, il badge dell’Università di Cambridge rivolto alla macchina fotografica, la tessera dell’Università Americana del Cairo, una carta di credito, un cellulare in mano ad un bambino. E il volto di Giulio sui documenti: con tre foto pubblicate in piena notte sul proprio profilo Facebook, il Ministero degli Interni egiziano dà la sua versione dei fatti, smentendo la stessa procura della capitale. Il coinvolgimento nella morte di Regeni della banda criminale sgominata a suon di pallottole dalla polizia era stato negato dal procuratore del Cairo, Cherif Abd El Monim, e da fonti...

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