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Alias Domenica

Büchner, sappiate che la grandezza è un caso

Pensiero tedesco. Documento tra i più lucidi e profondi provenienti dalla storia delle speranze e dei fallimenti di un’epoca, le «Lettere 1831-1837» di Georg Büchner escono ora integrate, da Giometti&Antonello

Kurt Meisel, Max Eckard in una scena di «Wozzek», regia di Georg C. Klaren, 1947

Kurt Meisel, Max Eckard in una scena di «Wozzek», regia di Georg C. Klaren, 1947

Ladislao Mittner, grande patriarca della germanistica italiana, cominciò nei primi anni Sessanta a scrivere la sua monumentale Storia della letteratura tedesca guidato dall’intento di rendere nuovamente accessibile e, soprattutto, accettabile la conoscenza della cultura tedesca e del suo tormentatissimo divenire storico dopo i disastri della guerra, del dodicennio hitleriano e delle stragi nazifasciste. In un panorama di studi internazionali che si preoccupava di individuare continuità sospette nell’evoluzione del pensiero tedesco «dai romantici a Hitler» per citare solo il titolo di un libro allora famoso di Peter Viereck, Mittner tracciò in una cavalcata formidabile lunga dieci volumi la linea di un’arte...

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