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Alias Domenica

Broch, il presentimento lirico, vero motore di tutte le opere

Classici austriaci. Tre testi nuovi, del 1945, dedicati a Else Staudinger, Gabrielle e Paul Oppenheim Errera, e Albert Einstein; perfezionata da Vito Punzi la resa di queste poesie, che pretenderebbero di contenere l’assoluto: spiazzanti e privi di seduzioni, i versi di Broch illuminano le trame del vuoto e dell’assenza: «La verità solo nella forma», da De Piante

Nel 1935, Hermann Broch, autore di incerto successo e di precarie sostanze, che aveva pubblicato romanzi difficili come I sonnambuli e La grandezza sconosciuta, viene invitato dalla radio austriaca a leggere brani delle poesie appena pubblicate nella raccolta Patmos. Zwölf Lyriker. Rifiuta: per principio è contrario alla lettura di liriche, soprattutto alla radio dove tutti si annoiano a morte, «compreso colui che legge». Propone invece una conferenza dal titolo impegnativo, La letteratura alla fine della cultura, che non verrà mai trasmessa per arcani motivi di contabilità. Il ritegno autoironico di Broch e la sua proposta di scambio tra la lirica...

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