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Europa

Bosnia-Erzegovina, un voto incerto per l’etnocrazia

Oggi. Elezioni politiche e per la presidenza tripartita. Domina la sfiducia verso i partiti. Sondaggio: alle urne solo il 49% dei 3 milioni e 350mila elettori delle due entità (BiH e Serba)

Supporter dell’Sds a Sokolac, Bosnia

Supporter dell’Sds a Sokolac, Bosnia

La Bosnia-Erzegovina va alle elezioni del 7 ottobre dopo una campagna elettorale che lascia molti pronostici incerti e, soprattutto, tante incognite su quello che avverrà dall’indomani del voto. Secondo gli analisti e gli ultimi sondaggi resi pubblici, nessuna delle tre corse per i seggi della presidenza collettiva sembra avere un chiaro favorito. Tra i candidati bosgnacchi, i numeri darebbero Šefik Džaferovic (Sda, destra identitaria conservatrice) in vantaggio rispetto al magnate dell’editoria Fahrudin Radoncic (Sbb, centrodestra secolare moderato). Ma gli analisti raccomandano cautela a causa del declino dell’Sda, partito colpito da scissioni e crisi di leadership. Mentre Radoncic, che ama presentarsi...

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