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Internazionale

Bolivia e Argentina mettono in comune i patrimoni dei ricchi

America latina. C’è chi non ha paura della patrimoniale: a Buenos Aires un’imposta una tantum, a La Paz un’aliquota progressiva. Arce si aspetta 230 milioni di dollari di gettito, Fernández tre miliardi di euro

Cerimonia indigena davanti al Congresso a La Paz durante il giuramento del presidente Arce

Cerimonia indigena davanti al Congresso a La Paz durante il giuramento del presidente Arce

Mentre in Italia è sufficiente pronunciare la parola «patrimoniale» per scatenare il panico, altri governi mostrano decisamente più coraggio. Se un’imposta sulle grandi fortune era stata una delle promesse della campagna elettorale del Movimiento al socialismo, il governo di Luis Arce a un mese dal suo insediamento ha mantenuto prontamente la parola. Il 10 dicembre la Camera dei deputati ha votato a favore di una tassa annuale e permanente sui patrimoni superiori ai 4,3 milioni di dollari, tanto di cittadini boliviani che di stranieri con una permanenza nel paese di oltre 183 giorni. IL PROVVEDIMENTO, che attende solo la scontata...

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