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Bob Dylan, l’arte non si ingabbia

Premio Nobel. Si potrebbe citare Leonard Cohen quando cantava: «Vi chiedo scusa se ho sporcato la vostra aria con la mia canzone».

Un giorno a metà anni ’70 arrivò una telefonata al dipartimento di letteratura inglese e americana dove lavoravo. Era l’ambasciata del Canada: c’è un poeta canadese di passaggio a Roma, ci piacerebbe se si potesse organizzare un incontro con i vostri studenti. Il direttore, Agostino Lombardo, non capì bene il nome e comunque non sapeva chi fosse, ma disse cortesemente di sì. Il giorno designato, scendendo in aula 1 di Lettere, la trovammo ricolma di studenti fino al soffitto. Poi il poeta prese la chitarra e attaccò: «Suzanne takes you down to her place near the river…». Si chiamava Leonard...

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