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Alias Domenica

Bernhard Schlink anima la figura femminile di un quadro

Scrittori tedeschi. «Donna sulle scale», da Neri Pozza

Gerhard Richter, «Ema», 1992

Gerhard Richter, «Ema», 1992

In una recente intervista Bernhard Schlink ha dichiarato di scrivere «per lo stesso motivo per cui gli altri leggono: nessuno vuol vivere una vita sola». L’esplorazione immaginaria di esistenze alternative alla propria è l’attività tanto vana quanto intrisa di rammarico cui lo scrittore nato a Bielefeld nel 1944 destina i protagonisti di Donna sulle scale (traduzione di Susanne Kolb, Neri Pozza, pp. 208, € 18,00). A soggiacere alla tentazione di raffigurarsi al centro di una storia differente da quella effettivamente vissuta è anzitutto l’io narrante, un anziano avvocato senza nome, vedovo, che inaspettatamente, mentre è a Sidney per lavoro, si...

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