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Alias Domenica

Bennett e la abusiva di Gloucester Crescent

Commedia inglese. La vecchia clochard che viveva in un furgone presso la villetta vittoriana dello scrittore, è divenuta personaggio: libro e film, script, diario, da Adelphi

Sara Kestelman in The Lady in the Van di Alan Bennett, adattamento teatrale  di Jonathan Church, Theatre Royal Bath, Bath, Inghilterra

Sara Kestelman in The Lady in the Van di Alan Bennett, adattamento teatrale di Jonathan Church, Theatre Royal Bath, Bath, Inghilterra

Se c’è una strada a Londra più iconica di altre, un indirizzo anche stile di vita, è Gloucester Crescent, London NW1 – nido di intellettuali dagli anni sessanta del secolo scorso e ancor oggi abitata da giovani scrittori in carriera che forse, come i loro predecessori, recensiscono i rispettivi libri, condividono successi pubblici, tragedie private, cene in raffinate cucine. A rendere famosa quella comunità di preziosi «glitterati» (intellettuali famosi), usciti da Oxbridge, lettori a suo tempo di Private Eye, New Stateman, Observer, esteti ma con simpatie a sinistra, è stato soprattutto quell’instancabile pettegolo di Alan Bennett (già commentato su «Alias»)...

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