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Alias Domenica

Benjamín Labatut, la carne e il sapere

Scrittori cileni. I paradossi della scienza che, nel riconoscersi come un prodotto dell’uomo, non si ritrova nelle astrazioni simboliche dei suoi stessi costrutti: «Quando abbiamo smesso di capire il mondo», da Adelphi

Thomas Schütte,  «Autoritratto»

Thomas Schütte, «Autoritratto»

Al di sopra del cielo, a un’altezza che nemmeno i poeti sono in grado di raggiungere, dimora secondo Platone la scienza. Talvolta, qualche anima eletta riesce ad elevarsi, affacciandosi per qualche istante in quella «regione super-celeste»; ma il peso del corpo torna subito a tirarla verso il basso, nel dolore che abita il pianeta. L’idea che la scienza non sia un costrutto dell’intelligenza (ma appartenga a un dominio purissimo, lontano dalle umane faccende) accompagna buona parte della cultura dei sapiens. All’aurora dell’era moderna, Dante attribuiva ancora il sapere scientifico a divine competenze: nella sua cosmogonia, la matematica abitava nel cielo...

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