closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Becchini in sciopero, i morti di Ebola restano in strada

Sierra Leone. Le squadre a cui è affidato il lavoro più rischioso pretendono il loro (magro) stipendio. Il Regno Unito invia nel Paese 750 militari

Una delle squadre di Freetown a cui è affidata la sepoltura delle vittime

Una delle squadre di Freetown a cui è affidata la sepoltura delle vittime

Situazione al collasso in Sierra Leone, dove la diffusione di Ebola ha causato finora oltre 678 morti e il tasso di infezione è in aumento, con cinque casi ogni ora. La nuova emergenza deriva dal fatto che le squadre incaricate di raccogliere e seppellire le salme altamente infettive delle vittime del virus hanno incrociato le braccia. Lamentano di non ricevere lo stipendio da due settimane (la paga, settimanale appunto, è di 100 dollari). «Svolgiamo il lavoro più rischioso - dicono - e con tutti i fondi internazionali entrati nelle casse per l’emergenza il governo ancora trattiene i nostri soldi». Anche...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.