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Internazionale

Barr fallisce l’ultima prova di fedeltà: contraddice Trump sui brogli e si dimette

Stati Uniti. Quasi un avvocato personale del presidente, di certo non un procuratore generale super partes: lo ha scagionato dalle accuse di ostruzione alla giustizia, ha protetto i suoi amici, ha difeso la polizia che reprimeva le proteste e condannato i lockdown per il Covid-19

William Barr insieme al presidente Trump

William Barr insieme al presidente Trump

Il procuratore generale degli Stati uniti e strenuo difensore di Trump, William Barr, si è dimesso, settimane dopo aver pubblicamente contraddetto il presidente riguardo le accuse di frode elettorale. Mentre The Donald subito dopo il risultato delle elezioni prometteva fuoco e fiamme e di rifarsi sui massimi esponenti della giustizia, proprio uno di questi custodi, Barr, aveva improvvisamente dichiarato che il Dipartimento di Giustizi non aveva nessuna prova di brogli elettorali. Le voci su una sua possibile uscita dalla Casa bianca sono iniziate subito dopo. Barr è solo l’ultimo alto funzionario a lasciare la Casa bianca dopo aver sfidato la...

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