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Cultura

Avanguardia operaia, una storia dimenticata ma non solo milanese

Scaffale. «Volevamo cambiare il mondo», un volume a più voci a cura di Roberto Biorcio e Matteo Pucciarelli, per Mimesis. La storia della formazione della nuova sinistra attraverso le voci dei protagonisti

Una foto tratta dal volume «Il ’68 e Milano», edito da Leonardo arte

Una foto tratta dal volume «Il ’68 e Milano», edito da Leonardo arte

Il libro a cura di Roberto Biorcio e Matteo Pucciarelli, Volevamo cambiare il mondo. Storia di Avanguardia Operaia (1968-1977), (Mimesis, pp. 302, euro 20) racconta la vita di questa organizzazione della nuova sinistra dalla sua nascita fino alla sua scissione e alla sostanziale confluenza della parte minoritaria nel Pdup-Manifesto. Il volume è composto da una serie di contributi che toccano tematiche o eventi specifici della vita del gruppo, con un saggio iniziale di Biorcio che ne presenta il profilo, l’evoluzione e il contributo dato alle mobilitazioni e alle lotte dell’epoca. Non si può negare un tono autocelebrativo che pervade gran...

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