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Autonomia differenziata, ambiguità e silenzi di governo

Stato e regioni. Così resta prioritaria nell’indirizzo di governo, sopravvivendo con quattro esecutivi: Gentiloni, Conte I, Conte II e ora Draghi. L’iniziativa sabato scorso, di Noad-Comitati contro

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L’autonomia differenziata sta ripartendo sotto copertura. Si colgono i segnali di trattative occulte tra il ministero delle autonomie e alcune regioni. Si leggono sulla stampa esternazioni della ministra Gelmini che annuncia a breve novità, per una legge-quadro erede di quella che fu già di Boccia, e per le intese con le regioni capofila (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna). Ma tutto rimane segreto, come già ai tempi del Conte I e della ministra leghista Stefani. Mentre viene inserito tra i collegati alla legge di bilancio il disegno di legge attuativo dell’art. 116, comma 3, della Costituzione. Meglio, si inserisce l’annuncio, visto che il...

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