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Internazionale

Attacchi mordi e fuggi, l’Isis è vivo. Anche grazie al Covid

Siria/Iraq. Ridotte le operazioni anti-terrorismo, il "califfato" si è riorganizzato. Secondo Baghdad, a settembre Daesh ha compiuto 70 attentati. 103 ad agosto

Quando nel 2019 migliaia di miliziani armati e civili si arresero ed emersero dalle macerie di Baghuz, l’ultima trincea jihadista in Siria, tanti si affrettarono a proclamare la vittoria definitiva di curdi e forze occidentali sullo Stato islamico (Isis, Daesh in arabo) e la sconfitta del califfo autoproclamato, Abu Bakr al Baghdadi, che non molto tempo dopo si sarebbe immolato pur di non cadere nelle mani dei commando Usa. Fu una valutazione a dir poco affrettata. L’Isis era ferito, gravemente, ma non morto. E pur con cicatrici profonde ha prima ricostituito cellule nella Siria orientale e nell’Iraq a nord di Baghdad...

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